“Occorre potenziare l’unica filiera dello zucchero italiano, garantendo un giusto reddito ai produttori, salvaguardando l’occupazione e un indotto strategico per il Paese”. Lo afferma il presidente della Sezione Bieticola di Confagricoltura Ferrara
Il sogno di avere un'attività in proprio coronato da Costantino Felisatti e Marco De Risio con la collaborazione degli uffici dell'Assessorato al Patrimonio del Comune di Ferrara, che hanno creduto nel progetto e li hanno accompagnati nello svolgimento dell'iter burocratico
Esaurito il plafond di mezzo milione di euro messo a disposizione dalla Camera di commercio per favorire un più agevole accesso al credito da parte delle imprese ferraresi e ravennati
Dall’emergenza del 2022 a una fase strutturale e proattiva. La transizione energetica in Emilia-Romagna entra in una nuova stagione e la cooperazione rivendica un ruolo da protagonista, soprattutto nei territori di Ferrara e Modena, dove si concentrano alcune delle esperienze più avanzate
"Carta straccia". Così Fp Cgil e Uil Fpl Emilia Romagna definiscono il Contratto Nazionale della Sanità in merito all'indennità di pronto soccorso. "Evidentemente firmato con estrema superficialità da alcune sigle sindacali - aggiungono - è inapplicabile"
Studenti alla Teamplast
“Oggi ho capito che la plastica può essere facilmente riciclata – spiega Beatrice Monco, studentessa del quinto anno del Liceo Carducci di Bondeno – quando si parla di inquinamento, il problema quindi non è certo la plastica ma il modo in cui l’uomo la utilizza”.
“Sicuramente non è la plastica che inquina – prosegue la compagna di studi Matilde Veronesi – ma l’utilizzo che ne facciamo noi. Quindi non dobbiamo sprecarla: dobbiamo riciclarla correttamente e riutilizzarla, creando nuovi oggetti per non gettarla tra i rifiuti”.
“E’ fondamentale riciclare e riutilizzare i materiali plastici – conclude Ayman Kharmoud – per ridurre al minimo l’impatto inquinante: dobbiamo farlo, se vogliamo salvare il pianeta”.
Beatrice, Matilde e Ayman hanno partecipato al Progetto polimeri nato dalla collaborazione tra Liceo Carducci di Bondeno (classi V K e Y, indirizzo scienze applicate), Cna di Bondeno e tre aziende del territorio che operano nelle materie plastiche: Val-Plast srl, Teamplast srl – aziende socie Cna – e Ursa Italia srl. Come è noto, Bondeno vanta un vero e proprio distretto di imprese che da molti anni operano nel settore. La visita alle aziende ha permesso ai ragazzi di vedere da vicino questa realtà e di approfondire i temi legati alla produzione e al riciclo della plastica.
“E’ molto importante mostrare ai ragazzi la stretta correlazione tra ciò che si studia a scuola, soprattutto in chimica, e ciò che accade nei distretti produttivi del territorio – spiega la professoressa Santa Fortini docente del Carducci che ha coordinato il progetto insieme al collega Giancarlo Reggiani – E’ anche importante approfondire, come abbiamo fatto oggi, il rapporto tra produzione, smaltimento e riciclo della plastica, per creare in loro una forte coscienza ambientale”.
“La plastica in realtà è una grande risorsa – afferma con passione Enrico Sandri, che con la sua Val-Plast srl può ben definirsi un autentico pioniere del riciclo – perché ha una possibilità di riutilizzo pressoché illimitato. Se la si usa bene, e la si ricicla correttamente, può dare notevoli soddisfazioni: può consentire risparmi interessanti senza inquinare l’ambiente”.
Studenti alla Valplast
“Bisogna uscire dall’idea che la plastica è un problema per l’ambiente – prosegue Simone Costanzelli, che guida la Teamplast srl insieme al fratello Cristiano e alla moglie Francesca Pesci – La plastica è un problema solo se la si usa male. La nostra azienda ne è le dimostrazioni: noi lavoriamo il polietilene e il polipropilene, che sono tra i primi materiali plastici inventati, e sono riciclabili infinite volte”. La visita si è poi conclusa all’Ursa Italia srl di Bondeno, azienda che produce isolanti termici e acustici per l’edilizia.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra Liceo Carducci e Cna Bondeno, come spiega la responsabile Claudia Andreotti: “Il Liceo mi ha chiesto di contattare aziende del territorio che operassero nel settore dei polimeri, e ho trovato subito grande disponibilità da parte delle imprese. – spiega – Cna da sempre dà grande importanza al rapporto tra scuola e impresa: è un rapporto da consolidare, perché dalle scuole escono i futuri imprenditori”.
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