Grattacielo. Occhi puntanti sul Comune: lenzuola alle finestre contro l’oblio
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
L'assessora Cristina Coletti parla di "un pronunciamento che esula dalla realtà dei fatti e ignora completamente il contesto sociale in cui vivono i cittadini"
Un’email dell’amministrazione del Grattacielo chiederebbe ai condomini un versamento straordinario di mille euro per coprire "spese straordinarie, impreviste ed improrogabili". Per i proprietari, già colpiti dal crollo del valore degli immobili, sarebbe l’ennesima beffa
"La nostra presenza qui questa mattina - fanno sapere i volontari di Cittadini del Mondo - è per sfatare il mito esposto da Coletti secondo cui sono state proposte soluzioni che però non ci sono"
Proto interviene duramente sulla diffusione, anche a Ferrara, di materiale riconducibili ad Azione Studentesca, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia
Mesola. Nessuna ricettazione, nessuna detenzione vietata dalla legge. Un uomo di 53 anni di Mesola è stato assolto dal tribunale di Ferrara per la detenzione di alcuni medicinali usati per il doping.
L’uomo, difeso dall’avvocato Denis Lovison, era accusato di ricettazione per aver acquistato o comunque essersi fatto consegnare nel maggio del 2020 farmaci dopanti da due persone – indagate in un procedimento connesso a Treviso – che non avevano alcun titolo o abilitazione per farlo, senza alcuna prescrizione terapeutica. Era anche accusato per la detenzione ai fini di spaccio di modiche quantità di stupefacenti, tra i quali il ‘Nandrolone’, un derivato del testosterone usato per i suoi effetti anabolizzanti, che permettono la crescita rapida del volume muscolare.
Il giudice dell’udienza preliminare Vartan Giacomelli lo ha assolto in abbreviato per entrambi i capi d’imputazione: per il primo perché il fatto non sussiste, per il secondo perché il fatto non costituisce reato. Anche il pm Fabrizio Valloni aveva chiesto l’assoluzione.
L’imputato, ma questo è emerso anche nell’istruttoria, aveva acquistato e deteneva quelle sostanze al solo scopo di migliorare la sua forma fisica e non ha mai cercato un profitto economico, né ha mai partecipato a competizioni agonistiche nelle quali avvantaggiarsi del doping, eventualità entrambe rilevanti per le ipotesi di reato contestate. Inoltre, come fatto notare dalla difesa, gli inquirenti non hanno mai appurato con analisi specifiche i livelli dei principi attivi nei medicinali sequestrati, alcuni dei quali risultavano scaduti.
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