Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Uno dei rischi in cui incorre L’Avana è quello denunciato da Jon Lee Anderson, giornalista del New Yorker e intervistato al festival di Internazionale dalla giornalista Camilla Desideri: il lento declino verso la creazione di fazioni della criminalità organizzata
È stato un gesto isolato di un giovane malato di mente. Se tutti i luoghi pubblici come scuole, chiese, uffici, teatri, ristoranti dovessero tutelarsi da queste schegge impazzite dovremmo costruire bunker e istallare metaldetector ovunque. Poi girare col casco e l'antiproiettili
Momenti molto toccanti, venerdì sera nella Sala del Consiglio del Comune di Ferrara, ascoltando i racconti dei ciclisti trapiantati arrivati a Ferrara al termine di un tour durato 500 chilometri, tra Marche ed Emilia Romagna, per testimoniare l’importanza del trapianto e, dunque, della donazione di organi
Dopo le tappe al Salone Internazionale del Libro di Torino, al Festival del Cinema di Cannes, al Biografilm Festival di Bologna e a Pordenonelegge, il docufilm “In gran segreto. Un racconto familiare su Giorgio Bassani” è approdato alla Sorbonne Université di Parigi, per la sua anteprima nazionale in Francia
Delle leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia dal 1950 ad oggi, si è parlato venerdì pomeriggio alla Sala Conferenze dell’Istituto di Storia contemporanea presieduto da Anna Quarzi, con la presentazione dell’omonimo testo documentario a cura della Fondazione Nilde Iotti. Moderate dalla giornalista Camilla Ghedini, sono intervenute Quarzi, la senatrice Pd, Paola Boldrini – prima firmataria della legge sulla medicina di genere, oggi inserita nel piano sanitario nazionale – e Fulvia Signani, psicologa docente di sociologia di genere, che insieme a Boldrini figura tra le autrici del volume.
Un incontro fortemente voluto da Quarzi nell’ambito delle iniziative di novembre, in cui ricorrono la Giornata Mondiale dei Diritti del Fanciullo (il 20) e la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (il 25) «per comprendere l’immane lavoro compiuto nei decenni dalle donne, a partire dalla Costituente. Oggi è importante chiedersi a che punto siamo per trasmettere ai giovanissimi che il percorso fin qui compiuto potrebbe non essere acquisito definitivamente. Conoscere è fondamentale per sapere riscontrare quanto incidono anche oggi nella loro stessa vita. E i ragazzi, attenti, con esempi mirati, dimostrano attenzione e sensibilità».
Il concetto di potere alle donne, di cui tanto si discorre, «deve essere vissuto come possibilità di decidere per la collettività, non come esercizio individuale di una prerogativa», si è soffermata Boldrini, che ha rimarcato come le leggi portate avanti dalle donne non siano ad esclusiva misura dell’universo femminile, «ma di famiglia, società, comunità». Ne è esempio la medicina di genere, che come hanno rimarcato Boldrini e Signani, non è la medicina delle donne, ma la medicina che su prevenzione, presa in carico, cura, distingue i generi. Affrontato, grazie anche al contributo di Susanna Garuti, Cgil, il macrotema del lavoro nelle sue articolate declinazioni. Dall’Udi, con Liviana Zagagnoni, l’appello a non abbassare la guardia.
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