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Non soltanto un concerto, ma un modo diverso di parlare di violenza di genere, raggiungendo le persone attraverso il linguaggio della musica e delle emozioni. Torna a Ferrara “Camici in Concerto”, l’iniziativa nata da un gruppo di professionisti delle due Aziende sanitarie cittadine che venerdì 6 novembre, alle 21, porterà sul palco del Teatro Comunale medici, infermieri, tecnici, psicologi e altri operatori sanitari, questa volta nelle vesti di musicisti, cantanti e artisti.
Una serata di sensibilizzazione e solidarietà, il cui ricavato sarà devoluto al Centro Donna Giustizia di Ferrara per sostenere le attività a favore delle donne che subiscono violenza. Il biglietto d’ingresso costa 10 euro e per prenotare un posto è possibile scrivere all’indirizzo camiciinconcerto@donnagiustizia.it.
L’iniziativa è stata presentata lunedì 2 novembre in residenza municipale, alla presenza dell’assessora comunale alle Pari Opportunità Angela Travagli, della direttrice generale dell’Azienda Usl Nicoletta Natalini, del dirigente referente dell’Uoc Formazione delle Aziende sanitarie Michele Dal Pozzo, della presidente del Centro Donna Giustizia Angela Alvisi, della professionista sanitaria e organizzatrice Cinzia Magri e del direttore generale della Fondazione Teatro Comunale Carlo Bergamasco.
“Camici in Concerto è un’iniziativa delle Aziende sanitarie che coinvolge professionisti che di giorno sono operatori sanitari, ma che al di fuori dell’attività lavorativa sono anche artisti”, ha spiegato Natalini. L’evento, organizzato attraverso l’ufficio Formazione a partire dall’idea di Michele Dal Pozzo, “non rappresenta soltanto un momento artistico, ma quest’anno siamo riusciti anche a dargli una finalità sociale”.
La direttrice generale ha sottolineato il valore della collaborazione tra le diverse realtà del territorio: “Siamo riusciti a mettere insieme la volontà delle Aziende sanitarie, dei propri operatori, dell’assessorato alle Pari Opportunità, del Teatro Comunale e della Fondazione Teatro Comunale e dell’associazione presente sul territorio. È una grandissima iniziativa in cui tutte le energie di questa comunità lavorano per una finalità sociale”.
Un impegno che passa anche attraverso il sostegno economico al Centro antiviolenza: “Tutto quello che verrà raccolto grazie ai biglietti sarà devoluto all’associazione, in modo da poter supportare le donne che subiscono violenza”. Natalini ha quindi rivolto un invito alla cittadinanza: “Gli artisti sono veramente molto bravi. Invito tutta la popolazione a venire, intanto per una serata divertente, per ascoltare un messaggio positivo contro la violenza e per riuscire a supportare il Centro Donna Giustizia”.
A sostenere l’iniziativa anche il Comune di Ferrara, che l’ha inserita nel calendario degli appuntamenti organizzati in vista del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Il nostro obiettivo è quello di avere un 25 novembre tutto l’anno”, ha affermato l’assessora Angela Travagli, spiegando come il contrasto alla violenza di genere richieda un’attenzione costante e non limitata alla ricorrenza.
“Questo evento – ha aggiunto Travagli – è particolarmente importante perché, in collaborazione con le Aziende sanitarie, ci dà un messaggio importante attraverso l’arte, che è sempre uno strumento molto potente per veicolare messaggi come questi. Insieme diciamo tutti no alla violenza di genere e alla violenza sulle donne.”
L’assessora ha ringraziato i professionisti che saliranno sul palco, ma anche il Teatro Comunale, che ha messo a disposizione i propri spazi, e il Centro Donna Giustizia, con cui il Comune collabora nelle attività di contrasto alla violenza. “Gli operatori sanitari – ha concluso – il 6 novembre si trasformeranno in grandi veicolatori di un messaggio che sta a cuore a tutti noi.”
Per Angela Alvisi, presidente del Centro Donna Giustizia, la serata rappresenta un’occasione importante non soltanto per raccogliere risorse, ma anche per trasmettere un messaggio di speranza. “Il Centro ha bisogno di risorse e questa iniziativa incontra proprio tale necessità. Ma la cosa molto interessante è che parla di una prospettiva positiva, perché l’arte ci conduce a questo: l’arte salva, l’arte ti fa star bene”.
Alvisi ha ricordato anche un’altra esperienza promossa dall’associazione, quella della mostra in cui quaranta artiste hanno donato un’opera al Centro, successivamente venduta per ricavarne fondi destinati alle sue attività. “Attraverso questo concerto si fa un’operazione molto simile, ma soprattutto si dà la possibilità di vedere una prospettiva, di vedere l’uscita. Di non stare soltanto dentro il guscio della violenza e dell’oppressione, ma di sapere che insieme con altri e con altre è possibile uscire dal circolo della violenza”.
A spiegare la genesi del progetto e il significato della scelta musicale è stato Michele Dal Pozzo, dirigente referente dell’Uoc Formazione delle Aziende sanitarie di Ferrara. “Camici in Concerto nasce dall’idea di alcuni professionisti sanitari di poter mandare un messaggio alla cittadinanza sul tema della violenza nei confronti delle donne”.
La sfida, ha raccontato, era riuscire a portare fuori dagli ambienti sanitari le iniziative e le attività che vengono realizzate per contrastare il fenomeno, coinvolgendo non soltanto i professionisti, ma anche cittadini, giovani generazioni, studenti e associazioni del territorio.
“La volontà era proprio quella di non creare un evento in cui semplicemente parlare, come nei convegni che stiamo organizzando, ma di utilizzare il linguaggio universale della musica per arrivare a toccare le emozioni delle persone”. Una scelta che ha anche una precisa motivazione: “L’andragogia ci spiega che tutto ciò che viene appreso e legato a un’emozione è qualcosa che resta e che l’individuo si porta avanti nel tempo”.
Anche la selezione dei brani seguirà un percorso narrativo preciso. Non si tratterà infatti di una semplice successione di esibizioni, ma di un racconto musicale delle diverse fasi che può attraversare una donna vittima di violenza.
“Attraverso i testi – ha spiegato Dal Pozzo – vogliamo raccontare le fasi che una donna affronta: da un primo momento di stupore e incredulità, quando pensa che non avrebbe mai immaginato di vivere una situazione del genere, fino alla rassegnazione, quando si perde la voglia di lottare e si rimane all’interno di una condizione di violenza.”
Il percorso proseguirà poi verso la consapevolezza e la possibilità di reagire: “Si arriverà al momento in cui la donna comincia a farsi forza e a intravedere una via d’uscita, fino alla rivincita, alla possibilità di ricrearsi una nuova identità e uscire da questa condizione di violenza. I brani ci accompagneranno durante la serata seguendo proprio questa sequenza”.
Un percorso che vuole trasformare il palcoscenico in uno spazio di condivisione, utilizzando le capacità artistiche dei professionisti della sanità per portare un messaggio che riguarda l’intera comunità.
La serata sarà presentata dalla giornalista ferrarese Laura Guerra. L’iniziativa è promossa dall’Uoc Formazione, con il patrocinio del Comune di Ferrara e nell’ambito del programma della Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, in collaborazione con le due Aziende sanitarie, il Teatro Comunale e il Centro Donna Giustizia.
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