Archiviata la grande vittoria in rimonta a Montecatini, la Sella Cento si prepara a tornare sul parquet della Baltur Arena per affrontare la Gesteco Cividale. Una sfida tanto importante quanto complessa per i biancorossi, chiamati a fare i conti con una situazione di emergenza fisica. Tra la gestione delle assenze, il valore degli avversari e l’importanza del fattore campo, coach Bonacina ha presentato i temi del match in conferenza stampa.
“Inizio dicendo che la squadra è in difficoltà. Siamo partiti per Sassari senza Davis con un viaggio della speranza che ci ha fatto arrivare in Sardegna alle due e mezza di notte, dopo aver attraversato tutta la regione in pullman. Abbiamo giocato una partita vigorosa con Woodson con 38 di febbre. Poi torniamo a Cento e dobbiamo inserire Aradori, una cosa che non avviene da un momento all’altro. Mercoledì prendiamo una scoppola con Pistoia che poteva ammazzare chiunque, e in più perdiamo Tarallo il giorno prima della partita di Montecatini per un problema muscolare. Domenica tiriamo fuori una grande prestazione che testimonia che questo gruppo ha dei valori e degli attributi. Woodson ha dovuto sopportare fatiche immani e Aradori viene da sei mesi di inattività e va gestito. Non vorrei che tali cose passassero sotto silenzio. I ragazzi ci tengono, faccio solo due esempi: Piccirilli, che ha giocato i primi sei minuti della partita e poi non è più entrato, lunedì era già sul campo dove ha svolto del lavoro supplementare. L’altro è Montano: ogni giorno arriva per primo e fa mezz’ora di tiro e lavoro individuale con lo staff. Questo gruppo va supportato in un momento di oggettiva difficoltà. Non è automatico, noi speriamo di poter rispondere con prestazioni di carattere, ma il serbatoio delle energie fisiche e mentali spesso non ti fa capire se la spia è sul pieno o sulla riserva. Venerdì vogliamo dare una bella risposta davanti ai nostri tifosi”.
Come avete preparato la partita data la situazione di piena emergenza con due giocatori nello stesso ruolo indisponibili?
“Sono stati giorni in cui abbiamo dovuto avere l’occhio un po’ più lungo. Abbiamo rinunciato a qualcosa in termini di quantità per preservare le energie e arrivare alla palla a due di domani nelle migliori condizioni psicofisiche. Con qualcuno abbiamo lavorato individualmente, con qualcun altro in sala pesi con le terapie, con altri ancora sul campo. Abbiamo fatto quel lavoro di “taglia e cuci” comune a tutte le squadre che hanno diverse gare ravvicinate. Stiamo cercando di trovare i nostri equilibri e meccanismi offensivi e difensivi con Aradori, Conti e Piccirilli, che dovranno giocare un po’ fuori ruolo e che venerdì avranno dei clienti scomodi. Cividale è un gruppo sano, che gioca insieme da tanto tempo e che poggia su un architrave societaria molto chiara e solida. Sono una delle realtà più virtuose a cui anche noi guardiamo. Ma penso che siamo riusciti a prepararci al meglio”.
Anche se siete a pari punti in classifica, Cividale ha altri obiettivi rispetto a Cento. Che tipo di gara dovrete fare per provare a vincere?
“La Gesteco è una squadra che sta trovando a sua volta i propri equilibri. Ha avuto diversi problemi fisici e ha inserito un giocatore fondamentale per la categoria come Baldi Rossi. Dispone di un nucleo di giovani italiani molto interessanti. Redivo è un punto di riferimento assoluto, un leader in grado di spaccare le partite da solo e di innescare i compagni. A tutto ciò si aggiunge un reparto di
lunghi strutturato e fisico. Le Eagles hanno avuto qualche passaggio a vuoto, ma non dimentichiamo che hanno iniziato l’annata con la vittoria della Supercoppa, mandando subito un messaggio chiarissimo sulle proprie ambizioni. Ora sono in ripresa: verranno alla Baltur Arena per imporre il loro gioco e dettare il ritmo. Dovremo essere bravi a reggere il loro impatto fisico e la loro andatura, disputando una gara continua e solida per tutti i 40 minuti, gestendo le difficoltà e concretizzando al massimo i momenti favorevoli”.
Quanto contate sul sostegno della Baltur Arena per la vostra corsa salvezza?
“Per ogni formazione che lotta per non retrocedere è di vitale importanza ottimizzare il fattore campo. Tutti i palazzetti hanno un’atmosfera caldissima. Bisogna essere bravi a capitalizzare la spinta della nostra gente, cosa che finora siamo riusciti a fare soltanto in parte. Vogliamo provare a farlo domani contro un’avversaria pericolosa e performante, che mantiene lo stesso rendimento sia in casa sia in trasferta. Servirà una prestazione di altissimo profilo per giocarcela fino in fondo. L’aiuto del nostro pubblico sarà fondamentale come sempre. I ragazzi lo sanno e lo percepiscono. Anche quando non riusciamo a esprimerlo in campo, quell’affetto lo avvertiamo fortissimo, soprattutto nelle difficoltà. Per noi è un valore aggiunto imprescindibile: domani speriamo davvero di regalare alla nostra gente una bella prestazione”.
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