Lunedì 2 novembre, alle ore 21, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Cristoforo alla Certosa, risuonerà la Missa pro defuncto Archiepiscopo Sigismondo, messa da Requiem in Do minore di Michael Haydn, capolavoro di grande intensità spirituale e musicale. Sarà per la città un momento di ascolto e partecipazione, ma anche un intenso percorso di raccoglimento e preghiera, nel segno dell’incontro tra musica e spiritualità.
Composto nel 1771 a Salisburgo, dopo la morte della figlia neonata e del suo mecenate, il principe-arcivescovo Siegmund Graf Schrattenbach, il Requiem è una delle opere più toccanti di Michael Haydn. Mozart ne fu un grande ammiratore e, secondo la tradizione musicologica, l’opera costituì un importante modello per il suo celebre Requiem.
Michael Haydn (1737-1806), fratello minore di Franz Joseph, fu compositore di corte a Salisburgo dal 1763, entrando in stretto rapporto con la famiglia Mozart. La sua musica fu ammirata anche da Franz Schubert, che nel 1825, durante il suo soggiorno a Salisburgo, volle rendere omaggio alla tomba di Haydn.
La seconda parte del concerto sarà dedicata al Te Deum in Do maggiore K 141 di Wolfgang Amadeus Mozart, composto nel 1769, quando il musicista aveva appena 13 anni. Un breve e luminoso inno sacro di ringraziamento alla Trinità, la cui tradizione lega il testo alla figura di Sant’Ambrogio.
Sul podio sarà il maestro Daniel Smith, giovane direttore australiano residente in Italia, già vincitore di importanti riconoscimenti internazionali nonché Ambasciatore della Cultura australiana, promuove nel mondo la musica australiana e indigena. Dirigerà l’Orchestra “Accademia dello Spirito Santo 1598” e il Coro Polifonico Santo Spirito, preparato dal maestro Francesco Pinamonti.
L’esecuzione vedrà inoltre la partecipazione del seguente quartetto di solisti: Maria Chiara Ardolino, soprano; Alessia Beraldo, contralto; Angelo Testori, tenore; Cesare Lana, basso.
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