di Filippo Venturi
Cento. Il Lions Club di Cento ha donato nuovo ecografo di ultima generazione all’Ospedale “Santissima Annunziata”. La strumentazione, destinata all’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione, è un ecografo multifunzione Point of Care TE7 Mindray, progettato per supportare l’attività clinica attraverso l’utilizzo dell’ecografia direttamente nel contesto assistenziale. Il valore dell’apparecchiatura è di oltre 23mila euro.
Ad aprire la cerimonia di consegna dell’ecografo è il sindaco Edoardo Accorsi: “Questa è una donazione molto importante per il nostro Ospedale ed è il segno che viviamo in una comunità che ama questa istituzione e i professionisti che ci lavorano. Non tutte le città hanno la fortuna di avere un tessuto di associazioni e di realtà che si mettono a disposizione per aiutare il proprio Ospedale. Ci tengo quindi a ringraziare profondamente il presidente del Lions Club Riccardo Galli e la coordinatrice di questo progetto Marina Malagodi”.
La direttrice dell’Ausl di Ferrara, Nicoletta Natalini, evidenzia quanto sia importante l’innovazione tecnologica in ambito sanitario, in grado di garantire procedure più rapide e sicure per occuparsi al meglio dei pazienti: “Il cambiamento fa parte del nostro modo di lavorare. Le aziende sanitarie – prosegue – hanno bisogno di tantissimo e non tutto riesce ad essere coperto dai finanziamenti che abbiamo”.
Prende parola Riccardo Galli, il presidente del Lions Club di Cento: “Come Lions Club siamo molto contenti di aver effettuato questa donazione e siamo ben consapevoli del fatto che la medicina contemporanea non possa funzionare senza apparecchi elettromedicali all’avanguardia. Riteniamo giusto che gli ospedali pubblici vengano forniti di questi strumenti perché, nonostante la concorrenza dei privati, vengono svolti comunque interventi molto complicati e richiedono il massimo supporto tecnologico”.
La direttrice dell’Ausl ci tiene a sottolineare l’importanza del servizio sanitario pubblico: “La maggioranza dei casi clinici più gravi non vengono presi in carico dalle strutture private perché sono fonti di complicanze e di costi. L’intervento pulito del giovane che non ha problemi è remunerativo e il privato lavora per guadagnarci. Il servizio pubblico – continua – si fa carico di tutti, ed è importante che sia adeguatamente attrezzato”.
Su questo punto si esprime anche Marina Malagodi, coordinatrice del progetto di donazione, che, dopo aver espresso grande soddisfazione per la donazione, non può che confermare ciò che è stato appena esposto da Natalini: “Il pubblico deve essere protetto e stimolato poiché il privato si occupa della parte più “facile”. Il paziente critico e le grandi complicanze, quando si verificano nel privato, passano nel pubblico”.
Interviene Loris Baraldi, governatore del Distretto Lions 108 TB da poche settimane, sulle difficoltà burocratiche riscontrate per effettuare la donazione: “Io credo che la collaborazione tra le istituzioni e le associazioni di volontariato sia importantissima, l’unica raccomandazione è che bisognerebbe facilitare il piacere e la voglia di donare, perché adesso è veramente complicato. Faccio un appello al sindaco – conclude – chiedendogli di cercare di snellire queste burocrazie, perché a volte sono necessari degli anni per donare delle attrezzature ad un’istituzione che ne ha bisogno subito”.
“La donazione di questo ecografo è un esempio concreto della sinergia tra associazioni di volontariato, sanità e amministrazione comunale, che ha portato all’arrivo di una strumentazione ad alta tecnologia nella Rianimazione del nostro ospedale – evidenzia Caterina Palmonari, direttrice del Distretto Socio-Sanitario Ovest. – Ringrazio i Lions, con cui collaboriamo da tempo e con cui sono già in corso altre attività, per la disponibilità ad accogliere i bisogni del territorio, interpretarli e integrarli con le necessità reali”.
A concludere la cerimonia, l’intervento di Francesca Caselli, la rappresentante dell’Unità Operativa che utilizzerà questo macchinario: “Come ogni Unità Operativa anche noi necessitiamo di macchinari di ultima generazione e la medicina, in particolare l’anestesia, si è evoluta molto grazie all’ecografo. Questa nuova dotazione – prosegue – serve principalmente per fare i blocchi nervosi necessari sia dal punto di vista anestesiologico sia nel percorso post-operatorio in grado di offrire al paziente un miglior controllo del dolore e un recupero più rapido. Ringraziamo quindi i Lions perché – termina – avevamo un ecografo piuttosto obsoleto”.
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