Bondeno
28 Ottobre 2026
Un 43enne ferrarese deve rispondere di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La difesa con una consulenza di parte contesta il metodo di campionamento utilizzato dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dei carabinieri

A processo per la serra casalinga di marijuana

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Fabbri diserta il Consiglio: “Avevo altro da fare”

"Avevo cose da fare per cui non sono andato, capita spesso, è 27 anni che faccio parte di un Consiglio comunale e ogni tanto non ci vado." Sono le parole con cui Alan Fabbri risponde a Red Ronnie mentre è ospite sul suo canale YouTube. La domanda era arrivata attraverso un commento: "Oggi hai disertato il Consiglio comunale?"

Manutenzione strade. Il Comune investe altri 50mila euro

Bondeno. Nuove manutenzioni stradali in vista, il municipio ha investito altri 50mila euro che portano l'investimento complessivo a quasi 400mila euro per i recenti interventi che hanno riguardato sia strade del capoluogo che frazionali. Ora, il Comune di Bondeno...

Bondeno. È a processo con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio il 43enne ferrarese che, un anno fa, dopo che i carabinieri gli avevano trovato in casa una coltivazione artigianale di piante di marijuana.

Il fatto risale al 1° ottobre 2025.

Quel giorno, durante lo svolgimento di un quotidiano servizio di perlustrazione del territorio, i militari del 112 erano passati davanti a un’abitazione, percependo un forte odore, simile proprio a quello della marijuana, provenire da quella casa.

Per vederci chiaro, gli operatori avevano quindi deciso di appostarsi a distanza e osservare i movimenti all’interno del cortile che, uniti al forte odore, avevano creato ulteriori sospetti, a questo punto tali da rendere necessaria la perquisizione.

Il motivo di quel forte odore era stato subito svelato, dato che all’interno del garage dell’abitazione erano state trovate sei piante di marijuana (la più grande è di circa 2 mt.) in piena inflorescenza, ormai pronte per essere raccolte ed essiccate.

Così per il 40enne, oltre al sequestro di tutte le piante per i successivi approfondimenti, era scattato l’arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Poi, come disposto dalla Procura di Ferrara, dopo le formalità di rito, era stato rimesso in libertà.

Ieri (martedì 27 ottobre) la vicenda, dopo la richiesta di rinvio a giudizio, è approdata davanti al gup. In aula la difesa del 43enne, rappresentata dagli avvocati Francesco Mantovani e Gian Luigi Pieraccini, ha depositato una consulenza di parte della tossicologa Francesca Righini, secondo cui sarebbe errato il metodo di campionamento utilizzato dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei Carabinieri di Bologna.

Il procedimento tornerà in aula il 24 novembre.

 

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com