Dopo il successo del primo appuntamento, che ha coinvolto oltre 200 partecipanti, torna a Ferrara il percorso alla scoperta di artigiani, mercanti e protagonisti del lavoro nella storia della città.
Sabato 24 ottobre, alle 15, è in programma una nuova passeggiata culturale dedicata all’Addizione di Borso d’Este, per riscoprire la Ferrara rinascimentale attraverso le vicende di chi, con il proprio talento e la propria operosità, contribuì a costruirne la grandezza.
L’iniziativa, promossa nell’ambito del format di Confartigianato Storie di artigiani e mercanti nella Ferrara antica, propone uno sguardo originale sul patrimonio storico cittadino: non soltanto quello dei duchi, dei palazzi e delle grandi opere architettoniche, ma anche quello delle botteghe, delle corporazioni e dei mestieri che hanno accompagnato lo sviluppo economico e culturale di Ferrara.
Il percorso partirà da Palazzo Tassoni, sede del Dipartimento di Architettura, in via della Ghiara, per concludersi al Baluardo dell’Amore. Lungo il tragitto, i partecipanti incontreranno le storie di grandi protagonisti della stagione estense, da Biagio Rossetti a Giovanni Battista Aleotti e Antonio Foschini, fino ai fattori generali della corte ducale, come Bonvicino dalle Carte.
Il filo conduttore sarà il contributo di artigiani e maestranze alla costruzione della città. Tra le figure da riscoprire c’è Giovanni Leli da Foligno, orafo capace di raccontare la Ferrara del suo tempo attraverso una targa d’argento, testimonianza preziosa della vita cittadina. Spazio anche ai fratelli Canozi di Lendinara, maestri ebanisti celebri per i loro raffinati intagli, e alla corporazione dei muratori ferraresi, dalla quale emersero personalità che seppero unire competenze tecniche, capacità progettuale e ruoli di primo piano nella società estense. È il caso di Pietrobono Brasavola, Pietro Benvenuto Dagli Ordini e dello stesso Biagio Rossetti, figure che testimoniano quanto il confine tra mestiere, ingegno e potere fosse spesso sottile nella Ferrara rinascimentale.
L’obiettivo è restituire centralità al mondo del lavoro nella storia della città, mostrando come dietro i monumenti e le trasformazioni urbanistiche non ci siano soltanto le intuizioni dei governanti, ma anche le mani, le conoscenze e la creatività di chi quelle opere le ha progettate e realizzate.
A fare da cicerone durante la giornata, il vicesegretario di Confartigianato, Francesco Buttino.
Il ritrovo è fissato per sabato 24 ottobre alle 15, davanti a Palazzo Tassoni, in via della Ghiara. In caso di maltempo, la passeggiata sarà rinviata a domenica 25 ottobre, alla stessa ora, con ritrovo nel medesimo luogo.
Eventuali aggiornamenti saranno comunicati attraverso i canali social dell’organizzazione.
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