Codigoro. Un omaggio alle tante sfumature dei paesaggi del delta del Po è quello realizzato dall’artista rodigino Giuseppe Busolli attraverso la mostra “Visioni di terra, di acqua e di cielo”, inaugurata questa mattina, a Pomposa.
Un nucleo di opere rappresentative del percorso figurativo del pittore veneto, il cui filo conduttore è rappresentato dalla natura che attraversa il corso del Grande Fiume, resterà esposto nella sala conferenze della palazzina Iat, sino al primo novembre prossimo.
“Siamo lieti di accogliere una mostra dedicata alla natura, proprio nell’ambito della decima edizione del Festival della Natura – ha commentato l’assessore alla pubblica istruzione Elia Mantovani -, per cui ringraziamo Giuseppe Busolli per l’opportunità che ci ha concesso. E’ un onore concedere spazio ad un artista che ha concepito il paesaggio come espressione di uno stato d’animo.”
Busolli è nato e cresciuto a Papozze, in provincia di Rovigo, un territorio che da sempre fa i conti con i mutamenti morfologici, legati ad alluvioni, ma anche alle bonifiche e quindi al sudore e ai sacrifici di popolazioni del Delta del Po, che hanno sempre saputo rimboccarsi le maniche, per creare condizioni di sviluppo dell’economia locale
Dopo un periodo di migrazione in Piemonte, ancora in età giovanile, Busolli ha fatto rientro nel suo paese di origine. Tra bozzetti e schizzi a matita o a carboncino, i suoi taccuini domenicali si sono trasformati, ben presto, in un universo ricco di paesaggi alpini. In questo percorso di formazione personale e di crescita artistica, si inserisce anche l’incontro con Felice Casorati, l’artista più ammirato e seguito. Dopo il “periodo veneziano”, durante il quale si è mantenuto come artista di strada, conoscendo altri pittori e frequentando lezioni all’Accademia di Belle Arti e dopo gli anni del suo impegno imprenditoriale di famiglia, l’artista rodigino è tornato al suo primo amore, la pittura.
La sensibilità artistica di Busolli, infatti, interpreta il paesaggio come specchio dell’anima, capace di tradurre in forme, colori e suggestioni, le emozioni più profonde. Dal giardino, ai campi coltivati, dai corsi d’acqua alle aree boscate, sino alle ampie golene del Po e alle valli salmastre, ogni paesaggio diventa un racconto intimo, in cui la natura parla e si fa voce di sentimenti, mentre lo sguardo dell’artista rivela l’invisibile che abita i luoghi.
La mostra “Visioni di acqua, di terra e di cielo” sarà visitabile, ad ingresso gratuito, dalle ore 9.30 alle ore 17.30, sino al primo novembre prossimo.
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