Sarà attivo per l’anno accademico 2026/2027 il servizio sperimentale della linea urbana 66, istituito per migliorare i collegamenti tra la stazione ferroviaria di Ferrara e l’ospedale di Cona, con particolare attenzione alle esigenze degli studenti universitari dei corsi di Medicina.
Un investimento complessivo di più di 80 mila euro, suddiviso in parti uguali tra Comune di Ferrara e Università degli Studi di Ferrara e trasferito ad Ami Ferrara srl, che permetterà di mantenere attivo il servizio nei 123 giorni di attività didattica previsti nell’anno accademico, con nove corse giornaliere, dalle 8.20 alle 19.07, per un totale di 22.417,86 chilometri percorsi nell’intero periodo.
Il tragitto collegherà la stazione ferroviaria di Ferrara all’ospedale di Cona, con fermate lungo viale Cavour, corso Giovecca, piazzale Medaglie d’Oro, via Caldirolo e via Comacchio. Il capolinea presso l’ospedale sarà situato all’ingresso 1, in corrispondenza delle Degenze.
«Il mondo universitario è parte integrante della comunità ferrarese e con questa convenzione vogliamo dare una risposta concreta alle esigenze legate alla collocazione della struttura ospedaliero-universitaria fuori dal centro storico, che non tutti possono raggiungere con mezzi propri. In questo modo incentiviamo anche una mobilità più sostenibile, offrendo un’alternativa concreta attraverso collegamenti adeguati, e sosteniamo il diritto alla formazione», dichiara il sindaco Alan Fabbri.
«L’attivazione della linea 66 risponde alla necessità di offrire un collegamento adeguato agli studenti che frequentano le attività didattiche nelle aule realizzate dall’Università presso l’ospedale di Cona, evitando al contempo di sovraccaricare le corse della linea 6, destinate prioritariamente all’utenza ospedaliera», commenta l’assessore alla mobilità Stefano Vita Finzi Zalman. «Abbiamo previsto nei prossimi mesi un importante intervento di potenziamento dei collegamenti con l’ospedale, tramite l’acquisto di mezzi da 18 metri, che verranno acquistati grazie ai fondi intercettati dal progetto Prima – Progetto Integrato Mobilità d’Area che ha permesso a Ferrara l’aggiudicazione di 15 milioni di euro, il massimo delle risorse previste, per realizzare importanti interventi per rendere la mobilità a Ferrara più sostenibile, sicura, accessibile e interconnessa».
«Garantire collegamenti più agevoli tra la città e l’ospedale di Cona significa investire concretamente nella qualità dell’esperienza universitaria e nelle opportunità di formazione delle nostre studentesse e dei nostri studenti – afferma la rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Per chi frequenta i corsi di Medicina, poter raggiungere con maggiore facilità la sede in cui si svolgono le attività didattiche è un elemento importante per vivere pienamente il proprio percorso formativo, in un contesto in cui università e ospedale sono strettamente connessi. Ringrazio il Comune di Ferrara per aver condiviso con l’Ateneo questo obiettivo e per il lavoro svolto in sinergia, che ha reso possibile raggiungere un risultato significativo per la comunità accademica e per l’intera città. La linea 66 dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in risposte concrete ai bisogni delle persone, sostenendo il diritto allo studio e promuovendo una mobilità più sostenibile. È attraverso questo impegno comune che possiamo continuare a rafforzare il legame tra Università e territorio, contribuendo a rendere Ferrara una città sempre più accessibile e capace di accompagnare chi sceglie di studiare e costruire qui il proprio futuro».
La linea è inserita nell’ambito del trasporto pubblico ordinario e per accedervi saranno valide le tariffe dei titoli di viaggio già applicate nel bacino di Ferrara. Trattandosi di un servizio sperimentale, potranno essere introdotte eventuali modifiche e rimodulazioni sulla base delle necessità riscontrate durante il periodo di esercizio.
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