Basket
17 Ottobre 2026
Sabato alle 20.30 la trasferta contro una delle favorite per la promozione. Il coach valuta il mercato italiano e comunitario, ma punta anche sulle responsabilità di chi è già in squadra

Sella Cento a Sassari senza Davis, Bonacina: “La leadership deve essere diffusa”

di Redazione | 3 min

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Sella Cento a tutto Davis

Una sfida delicata per entrambe le formazioni, determinate a muovere la classifica e conquistare i primi due punti stagionali

Dopo l’ottima vittoria casalinga contro Vigevano, la Benedetto Cento è pronta a volare in Sardegna, dove, sabato 17 ottobre alle ore 20.30, incontrerà la Dinamo Sassari nella quarta giornata di Serie A2 Old Wild West. In vista della trasferta con la formazione biancoblù, coach Bonacina è intervenuto in conferenza stampa per parlare dell’infortunio di Davis e del lavoro svolto in settimana.

Senza Davis come cambiano gli equilibri del gruppo? La società ha intenzione di andare sul mercato? E se sì, quale profilo di giocatore vorresti per colmare questa lacuna?

“Stacy è il nostro capitano, il nostro faro. Ci illuminerà la strada anche senza giocare. In settimana abbiamo lavorato su nuovi equilibri, su come condividere le responsabilità. Le attenzioni difensive degli avversari, prima dedicate a Davis, verranno redistribuite tra gli altri giocatori. È un’occasione per dimostrare veramente di che pasta siamo fatti, sia per i senatori sia per i giovani, che avranno la possibilità di essere più sereni e di avere un minutaggio maggiore. Montano sarà il capitano. Stiamo osservando il mercato comunitario e italiano per capire se c’è un profilo adatto a darci una mano, senza togliere nulla a chi c’è già. Lo stiamo facendo con tranquillità e determinazione, perché i tempi sono stretti. Se ci sarà la possibilità di fare un’aggiunta di livello, la faremo, altrimenti proseguiremo senza problemi con il roster che abbiamo costruito in estate, consci delle difficoltà, ma anche delle opportunità del caso”.

L’infortunio di Davis vi priverà del vostro leader per diverse settimane, cambierà le gerarchie e il vostro modo di giocare. Come ha reagito il gruppo alla notizia? Su cosa state lavorando?

“Intanto, l’infortunio di Davis non deve essere visto come una tegola. È una lesione abbastanza comune, fa parte del gioco. Ieri mattina era già al palazzetto ad aiutarci fuori dal campo. La squadra si è allenata normalmente, non c’è stato alcun tipo di reazione. Abbiamo continuato sull’impianto di lavoro pensato in funzione della partita di Sassari. I ragazzi sanno che avranno più responsabilità da condividere, ma per loro non c’è occasione migliore di quella in cui il tuo leader è assente. Nelle buone squadre, la leadership è diffusa e mai singola. Sabato incontreremo una squadra che, per ambizione, storia, roster, fattore campo e staff, concorre per la vittoria del campionato. Sono un gruppo di primissimo piano che ci avrebbe messo in difficoltà pure con Stacy. Sassari ha una coppia di palleggiatori italiani seconda a nessuno, parlo di Grande e Monaldi, e probabilmente quello composto da Riismaa, Vitale e Brooks è il miglior pacchetto ali dell’A2. Sono una squadra super attrezzata che punta alla promozione diretta. Ci sono tutti gli ingredienti per una gara da cuori forti”.

Come si prepara una partita così complicata per il valore dell’avversario? Quante chances ha la Sella di vincere?

“Sicuramente è una di quelle situazioni in cui i padroni di casa partono favoriti, ma è una partita che si prepara come ogni altro appuntamento contro una squadra forte: sappiamo che non possiamo commettere troppi errori perché verremo puniti con gli interessi. Andiamo in Sardegna con grande convinzione nei nostri mezzi, con rispetto degli avversari e con il desiderio di dare seguito alla bella

vittoria con Vigevano. Vogliamo provare a strappare due punti fondamentali. In questa parte di stagione, tutti dovranno rimboccarsi le maniche e dare quel qualcosa in più per sopperire all’assenza di Davis. Voglio vedere in ciascuno quel senso di urgenza e responsabilità che si prova quando manca un tassello importante. Poi, come sempre, il campo è l’unico giudice insindacabile e prenderemo atto del risultato con grande serenità. Ma noi andiamo a Sassari convinti di fare un buon match e di poter portare a casa il risultato”.

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