Circa il preannunciato trasferimento in via Ghiara del centro “Giulio Maccaccaro” temo che siano state fatte solo valutazioni burocratiche.
A parte il fatto che in via Ghiara, al Servizio Psichiatrico, c’è sempre difficoltà di parcheggio (come non accade in viale Marco Polo), c’è un importante aspetto psicologico che, a mio avviso, non è stato adeguatamente considerato.
Le mura dell’ex manicomio trasudano purtroppo vicende tristi e dolorose e andare dove venivano rinchiusi i “matti” non mi sembra una scelta molto felice.
Incontrare in via Ghiara persone depresse o afflitte da patologie psichiatriche anche gravi non aiuta chi vuole uscire da situazioni di disagio, in un luogo privo pure di un modesto giardinetto.
Molto meglio l’ex scuola elementare di viale Marco Polo, che suggeriva alla mente gioiose grida di bambini fra gli alberi ed il verde.
Ma temo che i tecnici e i burocrati siano sordi a questi discorsi e che per loro un edificio valga l’altro. Per loro, non per chi, in quei luoghi, cercava e cerca di ritrovare un po’ di equilibrio e serenità.
Anna Fiorini