Attualità
15 Ottobre 2026
Firmata in Prefettura l’intesa con Abi, Poste Italiane e 15 istituti di credito. Previste nuove misure di sicurezza, scambio di informazioni con le forze dell’ordine e campagne di sensibilizzazione contro i raggiri, anche digitali

Banche, Poste e Atm più sicuri: a Ferrara un protocollo contro furti e truffe

di Redazione | 4 min

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Rafforzare la sicurezza di banche, uffici postali e sportelli automatici, contrastando furti, rapine e nuove forme di truffa, comprese quelle informatiche che sfruttano l’intelligenza artificiale. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto in Prefettura a Ferrara, al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

A firmare il documento sono stati il prefetto Massimo Marchesiello, Marco Iaconis per l’Associazione Bancaria Italiana e Giorgio Goubran per Poste Italiane. Aderiscono all’intesa 15 istituti di credito: Banca di Imola, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Sella, Banco Bpm, Bper, Bvr Banca Veneto Centrale, Compass, Credem, Crédit Agricole, Emil Banca, Intesa Sanpaolo, La Cassa di Ravenna, Mediobanca Premier e UniCredit. Alla riunione erano presenti anche l’assessora comunale alla Sicurezza Cristina Coletti e i vertici provinciali delle forze di polizia.

Il protocollo recepisce lo schema definito dal Ministero dell’Interno d’intesa con Abi e Poste Italiane, aggiornando il modello del 2021 ed estendendolo agli uffici postali. Tra le ragioni dell’accordo, la recrudescenza di episodi criminosi caratterizzati da condotte particolarmente violente contro gli sportelli Atm e la diffusione di minacce che combinano strumenti fisici e digitali.

Uno degli aspetti centrali riguarda il potenziamento delle dotazioni di sicurezza. Per ogni filiale bancaria e ufficio postale sono previste almeno cinque misure di protezione, tra cui la videoregistrazione, da installare entro tre mesi dalla firma. Per ciascun sportello Atm sono invece richiesti almeno tre sistemi di sicurezza, con un termine di sei mesi. In caso di aumento degli episodi criminosi potranno essere adottate ulteriori misure.

L’intesa punta anche a migliorare la condivisione delle informazioni tra operatori finanziari e forze dell’ordine. Banche e Poste Italiane inseriranno nel database anticrimine di Ossif, il centro di ricerca dell’Abi sulla sicurezza, i dati relativi alle proprie sedi, agli eventi criminosi e ai sistemi di protezione adottati. Le informazioni saranno messe a disposizione delle forze di polizia attraverso la Prefettura, consentendo di mappare le misure di sicurezza e videosorveglianza e di supportare le attività preventive e investigative.

Un altro fronte è quello della prevenzione delle truffe. Il protocollo prevede campagne informative rivolte soprattutto alle fasce più vulnerabili della popolazione e attività di formazione del personale per riconoscere operazioni anomale. Saranno inoltre monitorati e censiti gli attacchi cosiddetti cyber-fisici, che combinano azioni materiali, tecniche informatiche e ingegneria sociale, anche attraverso l’impiego dell’intelligenza artificiale.

Per seguire l’attuazione dell’accordo viene istituito l’Osservatorio “Territori Sicuri”, composto da rappresentanti della Prefettura, della Questura, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia locale di Ferrara, di Abi e Ossif, degli istituti bancari aderenti e di Poste Italiane. L’organismo avrà il compito di monitorare gli impegni assunti e favorire la collaborazione tra soggetti pubblici e privati, attraverso lo scambio di informazioni, la prevenzione congiunta e una lettura coordinata dei fenomeni criminali. Il protocollo avrà una durata di 24 mesi, con rinnovo tacito.

“Questo Protocollo – ha dichiarato il prefetto Massimo Marchesiello – rafforza la collaborazione tra istituzioni e operatori privati, mettendo in campo strumenti più efficaci per prevenire i reati e contrastare le nuove forme di criminalità, comprese le truffe digitali.Un impegno condiviso che pone al centro la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.”

L’assessora comunale alla Sicurezza Cristina Coletti ha sottolineato il collegamento tra l’intesa e le iniziative già promosse sul territorio. “La firma si inserisce in un quadro di interventi in cui l’Amministrazione comunale è fortemente impegnata insieme alla Prefettura, a tutela di quella fascia di cittadinanza maggiormente esposta ai fenomeni criminosi, che possono sfociare anche nella piaga delle truffe”.

Coletti ha richiamato in particolare la campagna antitruffe “Non Ci Casco”, avviata nel 2021 e arrivata alla quinta edizione, che condivide con il protocollo l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini, fornendo strumenti per riconoscere e contrastare i raggiri. Nel corso degli anni sono stati distribuiti oltre 50mila volantini e vademecum nei luoghi più frequentati, tra cui sportelli comunali, circoli sociali e ambulatori medici. Dal 2023 a oggi sono stati inoltre organizzati 35 incontri nei centri sociali e nelle sedi delle contrade del Palio, con la partecipazione complessiva di circa 3mila cittadini.

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