Cento
12 Ottobre 2026
Sabato 24 ottobre apertura straordinaria dello storico edificio di corso del Guercino

Palazzo Rusconi apre le porte al pubblico: in mostra i tesori dell’arte centese

di Redazione | 2 min

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Cento. Le opere dei Guercino, dei suoi nipoti Cesare e Benedetto Gennari e di Aroldo Bonzagni saranno protagoniste dell’apertura straordinaria di Palazzo Rusconi, nel cuore del centro storico di Cento. Sabato 24 ottobre, dalle 10 alle 18, lo storico edificio di corso del Guercino 32 aprirà le proprie porte al pubblico, offrendo la possibilità di visitare gli ambienti del piano nobile e ammirare una collezione che ripercorre diversi secoli di storia artistica centese.

L’iniziativa è promossa da Credem nell’ambito della quarta edizione di “È Cultura”, la manifestazione nazionale promossa dall’Associazione bancaria italiana (Abi) e dall’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio (Acri), dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale

Al centro della visita ci saranno il salone di rappresentanza e gli altri ambienti del piano nobile, dove sono conservate opere che testimoniano la ricchezza della tradizione pittorica locale. Il percorso attraversa un arco temporale che va dal Seicento all’inizio del Novecento, con dipinti del Guercino, dei nipoti Cesare e Benedetto Gennari e di Aroldo Bonzagni, ai quali si affiancano opere pittoriche e scultoree di artisti successivi, fino ad autori contemporanei.

Anche il palazzo rappresenta una parte importante della storia cittadina. Situato lungo la principale arteria del centro storico, si distingue per la monumentalità della facciata e per il sontuoso scalone d’onore. L’edificio fu costruito entro il 1766 per volontà di Giovanni Antonio Tavecchi, capitano delle truppe pontificie, che commissionò anche la realizzazione dello scalone.

Nel 1806 la dimora venne acquistata dalla famiglia Rusconi, attiva nel commercio del rame e del ferro e successivamente insignita del titolo marchionale. Il legame con la storia bancaria della città risale invece al 1859, quando la Cassa di Risparmio di Cento aprì i propri sportelli al piano terra dell’edificio, diventandone proprietaria nel 1878.

A partire dalla metà degli anni Settanta del Novecento, la Cassa di Risparmio avviò l’acquisizione di opere rappresentative dell’arte centese, destinate ad arricchire le sale dello storico palazzo. Dal 2021 l’edificio e le collezioni che custodisce fanno parte del patrimonio artistico di Credem.

L’apertura del 24 ottobre rappresenta dunque un’occasione per riscoprire non soltanto le opere di alcuni dei più importanti artisti legati a Cento, ma anche un edificio che, attraverso le sue trasformazioni, racconta oltre due secoli e mezzo di storia della città.

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