Politica
10 Ottobre 2026
Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta, referenti Sanità e Welfare dell’Unione comunale Pd Ferrara, intervengono sul nono Rapporto Gimbe sul Ssn

Sanità, Pd Ferrara: «Il governo esibisce i miliardi, ma i cittadini pagano il conto»

di Redazione | 2 min

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«Il Governo esibisce i miliardi, ma i cittadini pagano il conto: attese, spese private e cure rinviate. I numeri di Gimbe mettono a nudo una scelta politica che indebolisce la sanità pubblica». Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta, referenti Sanità e Welfare dell’Unione comunale Pd Ferrara, intervengono sul nono Rapporto Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), presentato alla Camera dei Deputati.

Gimbe è una fondazione indipendente e senza fini di lucro. Tra il 2023 e il 2026 il Fondo sanitario nazionale è aumentato di 17,5 miliardi nominali. Ma, al netto dell’inflazione, nel 2026 dispone sostanzialmente delle risorse del 2010. E se fosse rimasta invariata la quota di Pil destinata al Fondo nel 2022, nel quadriennio il Ssn avrebbe ricevuto complessivamente 18,8 miliardi in più. Sono questi i «tagli invisibili» denunciati da Gimbe: alla sanità va una quota della ricchezza nazionale inferiore a quella del 2022.

La crisi del personale completa il quadro: un medico su quattro e un infermiere su cinque non lavorano nel Ssn. In Italia ci sono 6,9 infermieri ogni mille abitanti, contro i 9,7 della media Ocse. Il sistema continua a garantire buoni risultati di salute, ma fatica ad assicurare cure tempestive e accessibili. Il peso ricade su chi aspetta e su chi lavora nei servizi. Il diritto alla salute dipende sempre più dal reddito e dal luogo in cui si vive.

A Ferrara l’invecchiamento della popolazione rende ancora più necessarie la continuità delle cure, l’assistenza domiciliare e la presenza di servizi sul territorio. Affrontare bisogni cresciuti e cambiati con le risorse reali di sedici anni fa significa lasciare le famiglie sempre più sole.

L’Emilia-Romagna ha scelto di intervenire con risorse proprie. La manovra fiscale e la riorganizzazione sanitaria hanno contribuito a ridurre il disavanzo delle Aziende da 194 milioni nel 2024 a 54 nel 2025, poi coperti dalla Regione. Un impegno concreto, che ha richiesto anche sacrifici ai cittadini. Ma le Regioni non possono continuare a supplire alle responsabilità dello Stato.

Come ha ricordato nei giorni scorsi Elly Schlein, «i numeri sono testardi, non sono di destra o di sinistra». Gimbe chiede risorse, interventi sul personale e una riorganizzazione capace di rispondere ai bisogni attuali.

«La prossima legge di Bilancio – concludono Galuppi e Lagrasta – deve dare risposte su assunzioni, condizioni di lavoro e rafforzamento della sanità pubblica. Dopo quasi quattro anni di Governo, gli annunci non bastano più. Continuare a sottofinanziare il Ssn è una scelta politica. Chi la compie si assuma la responsabilità delle conseguenze sui cittadini».

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