Portomaggiore. La vice sindaca di Portomaggiore Francesca Molesini, con delega alla Scuola e alle Politiche per l’Infanzia, interviene dopo le dichiarazioni social di Forza Italia sulla convenzione con il Comune di Argenta per i servizi educativi.
“Parlare di ‘delocalizzazione’ è volutamente fuorviante. Stiamo semplicemente aumentando le opportunità per le famiglie, utilizzando risorse statali e senza togliere un solo posto al Nido di Portomaggiore. Credo sia necessario riportare il dibattito sui fatti”. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha aumentato significativamente la capacità del Nido comunale “L’Olmo”, passando dai 28 utenti di riferimento del 2018 agli attuali 52 bambini accolti. Oggi la struttura ha raggiunto il limite strutturale della propria capacità, ma la domanda delle famiglie continua a esserci.
“Di fronte a questa situazione avevamo due possibilità: ignorare il bisogno delle famiglie oppure utilizzare le risorse che abbiamo a disposizione per dare una risposta concreta. Abbiamo scelto la seconda strada”, spiega la vice sindaca.
Per l’anno educativo 2026/2027, grazie alle risorse Fels destinate al potenziamento dei servizi per la prima infanzia, il Comune ha quindi attivato una convenzione con Argenta, riservando 8 posti presso il nuovo Nido “De Chirico” alle famiglie residenti a Portomaggiore.
“I numeri parlano chiaro: 52 posti restano al nostro Nido Comunale e 8 posti in più vengono messi a disposizione delle nostre famiglie. Quindi non stiamo spostando nulla: stiamo aggiungendo un’opportunità”.
La convenzione è annuale e sperimentale e non rappresenta la soluzione definitiva per il futuro dei servizi educativi portuensi. “Sappiamo perfettamente che avere il nido a Portomaggiore è la soluzione migliore per le famiglie. Ma una cosa è ciò che possiamo fare subito, un’altra è ciò che richiede un investimento strutturale e una programmazione pluriennale. Il nostro compito è fare entrambe le cose: dare risposte oggi e progettare il futuro”.
Quanto al riferimento a un presunto “soccorso” ad Argenta, la vice sindaca replica: “Non stiamo facendo un favore ad Argenta. Stiamo collaborando con un Comune dell’Unione per rispondere a un bisogno delle famiglie di Portomaggiore. Questa è semplicemente una scelta amministrativa concreta, resa possibile da una collaborazione istituzionale e dalla disponibilità di un fondo statale”.
Infine, una precisazione sul confronto politico: “Rammarica constatare che queste osservazioni vengano affidate ai social a distanza di giorni, anziché essere state sollevate durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì scorso. In occasione della discussione del punto, il gruppo di Forza Italia non era presente e non sono quindi state espresse in quella sede le osservazioni e le contestazioni che oggi vengono sollevate pubblicamente. Il confronto è sempre legittimo e benvenuto, ma l’aula consiliare resta la sede istituzionale preposta per approfondire gli atti, consultare i pareri tecnici degli uffici e avanzare proposte per la comunità. Amministrare significa dare risposte concrete ai bisogni di oggi senza promettere soluzioni irrealizzabili nell’immediato, mantenendo al contempo aperta la programmazione per il futuro dei servizi educativi di Portomaggiore”.
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