di Nicolò Govoni
Si gode la vittoria contro Capo d’Orlando, ma soprattutto la prestazione della sua Adamant coach Simone Bianchi, che sul parquet di casa ha visto un gruppo unito, motivato e aggressivo, tanto da mettere in crisi una compagine che punta ai piani alti della classifica.
Una corazzata come la Infodrive si è arresa a Ferrara. “I ragazzi sono stati splendidi a tutto campo”, commenta il coach. “In settimana abbiamo chiesto loro di essere aggressivi viste le qualità dell’Orlandina, e le venticinque palle perse dei nostri avversari ci fanno piacere”.
“La vittoria è meritata: forse meritavamo qualcosa di più nei quaranta minuti, ma il finale è stato farraginoso, e siamo calati di intensità”. Inoltre, aggiunge Bianchi, “ci serve maggiore lucidità nella trasformazione in area di buone azioni”.
La difesa è stata un’arma più che efficace. “I giocatori in campo mettono energia, attenzione, attitudine: è tutta farina del loro sacco l’intensità. Poi chiaramente la tattica serve, insieme all’intelligenza in un momento di stress come la partita”.
Sicuramente è stata una vittoria del gruppo contro Capo d’Orlando. “Tutti hanno contribuito questa sera, prendendosi le proprie responsabilità. È una vittoria di squadra, ottenuta tutti insieme, come a Orzinuovi: ognuno ha dato il suo contributo, anche un giovane come Guerrieri, che deve guadagnarsi minuti, e così gli altri”.
Un gruppo coeso creato in poco tempo. “Il gruppo c’era anche all’inizio, ma non si vedeva. Il passo da gigante è stato compiuto negli ultimi dieci giorni: tutti i ragazzi hanno dato qualcosa di più, in ogni aspetto. Ma siamo solamente alla seconda giornata: non abbiamo fatto ancora niente, ce la faremo se continueremo con questo spirito”.
“La stagione è ancora lunghissima”, continua Bianchi. “E le prossime due partite saranno ancora più difficili: a Vicenza domenica prossima ci aspetta una partita complicatissima, e anche qui in casa con Fiorenzuola. Domani ci riposiamo e martedì si torna al lavoro”.
Ritmo, corsa, intensità: è questa l’impronta del coach biancazzurro. “All’intervallo ho chiesto ai ragazzi di correre di più: queste sono le loro caratteristiche, so che possono farlo. E dobbiamo migliorare anche qui: prenderci quello che il campo ci concede nei primi tre secondi di azione, e poi imparare a gestire il ritmo”.
Nel momento della rimonta degli ospiti, “loro si sono rifatti sotto, e noi abbiamo voluto continuare a giocare alla stessa velocità: la pallacanestro è, però, un gioco di spazio e di tempo; e va gestito in maniera intelligente”.
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