Venerdì 2 ottobre, nella giornata internazionale dedicata dall’Onu alla nonviolenza, Maria Elena Delia presenterà a Ferrara il suo libro “Global Sumud Flotilla, la storia siete voi”.
L’incontro, organizzato da Rete Pace Ferrara, è previsto alle 18,15 nella Sala Conferenze della Camera del Lavoro in piazza Verdi, 5. Maria Elena Delia, insegnante e portavoce per l’Italia della Global Sumud Flotilla verrà intervistata da Stefania Andreotti, de La Nuova Ferrara e da Tommaso Piacentini di Estense.com.
Sarà l’occasione per ascoltare dalla voce di una delle principali protagoniste la spedizione, i retroscena, gli obiettivi e i risultati di una grandiosa azione nonviolenta.
“Nell’agosto 2025 – ricorda Rete Pace – oltre quaranta barche, i cui equipaggi provenivano da quarantaquattro Paesi, salparono da diversi porti del Mediterraneo dirette a Gaza, una terra ridotta da Israele a campo di sterminio a cielo aperto. È la Global Sumud Flotilla. Dopo quasi due anni di genocidio in diretta tv, finalmente un’azione: reale, collettiva, liberatoria”.
Maria Elena Delia nel suo libro ne narra la genesi e il viaggio, le tante storie individuali di chi vi ha preso parte, la tensione morale e la paura, i continui imprevisti come i successi inaspettati, lo scontro con l’apparato repressivo israeliano e le grandi manifestazioni, i fatti vissuti in prima persona e il loro racconto mediatico. Un’epopea contemporanea i cui protagonisti sono consapevoli di incarnare una semplice certezza: che la storia la fanno le collettività, gli uomini e le donne insieme.
E quando il libro sembra arrivare al suo approdo, il Mediterraneo si riapre ancora: nuove barche salpano nella primavera del 2026, dimostrando che la Global Sumud Flotilla non è stata un episodio isolato ma, come scrive Ilan Pappé nella sua prefazione, “la più forte indicazione del rifiuto universale del silenzio”.
“La necessità di rompere il silenzio sulla Palestina – conclude Rete Pace – è oggi più forte che mai perché il genocidio a Gaza non si è mai fermato così come la violenza dei coloni e del governo israeliano sulla popolazione della Cisgiordania e di Gerusalemme Est. Come Rete Pace Ferrara continuiamo a chiedere sanzioni economiche contro Israele, lo stop alla vendita di armi dall’Italia, il rispetto del Diritto Internazionale”.
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