La solitudine del sindaco e il declino delle democrazie: Sateriale ne parla con Lepore
Al Ridotto del Teatro Comunale la presentazione di Piazza Municipale – Un po’ dentro, un po’ fuori, tra ricordi amministrativi, viaggi e riflessioni sul potere
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In programma un incontro con Unife ed Emergency, "Pietre" di Chiara Tarabotti e la prima ferrarese di "Microclima"
Sabato 3 ottobre, alle ore 18:15 si terrà un Recital diretto da Andrea Lesca e la pianista Debora Villani
A Ferrara l'1 ottobre verrà presentato presso la biblioteca Libraccio a Ferrara in Piazza Trento Trieste, una poesia classica presentata da Fazal Rahim Farahi
Sarà presentato mercoledì 30 settembre alle 17.30, nella storica sala dell’Oratorio San Crispino della Libreria Libraccio di Ferrara, «Farfalle di fuoco» di Oriano Campini, pubblicato da GanderBooks
Il ritratto di una persona nei territori de-occupati dell’Ucraina, un gruppo di migranti appena soccorsi e avvolti nelle coperte termiche durante la traversata in mare e, ancora, un uomo che attraversa un paesaggio immerso nel fumo durante la “March of Return” a Gaza nel 2018.
Sono queste alcune delle immagini di fotografia documentaria e di ricerca, che popoleranno la mostra collettiva Cesure. Lines of Fracture, curata dal critico della cultura e curatore Nicola Patruno e dal fotografo e artista Luca Santese, con il coordinamento scientifico e organizzativo dello storico d’arte Marcello Toffanello, direttore della Pinacoteca Nazionale di Ferrara.
L’esposizione, che inaugurerà in occasione del festival di Internazionale a Ferrara il prossimo venerdì 2 ottobre alle 18 al Museo Archeologico Nazionale, riunisce per la prima volta in un unico progetto le quattro sedi dei Musei nazionali di Ferrara, estendendosi anche con alcune installazioni temporanee all’interno della città, fino al 10 gennaio 2027.
Il progetto pone in relazione i linguaggi della fotografia contemporanea con le collezioni storiche e gli spazi monumentali di Palazzo Costabili, che ospita il Museo Archeologico; Palazzo dei Diamanti, in cui ha sede la Pinacoteca; Casa Romei e Casa Minerbi – Dal Sale, con il coinvolgimento anche dei quartieri cittadini attraverso installazioni fotografiche nello spazio pubblico e workshop realizzati con le associazioni Viale K e Cittadini del Mondo, in collaborazione col collettivo Cesura.
L’idea è quella di interpretare il museo come luogo capace non soltanto di conservare il passato, ma di attivare relazioni con il presente, produrre conoscenza e contribuire alla trasformazione culturale e sociale del territorio. “Per questo i Musei nazionali di Ferrara hanno scelto di collaborare con Cesura – dice Toffanello – Le fotografie dialogano per analogia e contrasto con gli edifici e le collezioni storiche, ma allo stesso tempo escono dal museo attraverso affissioni, laboratori e attività partecipative in aree periferiche della città. In questo modo, il concetto di rigenerazione assume il significato di una relazione fra epoche, linguaggi, persone e territori diversi, attraverso la quale il museo mette in discussione le nozioni di centro e periferia e coinvolge nella costruzione di nuovi significati le comunità presenti sul territorio”.
Provenienti dall’archivio del collettivo fotografico Cesura, le fotografie affrontano i temi dei conflitti, delle migrazioni, delle disuguaglianze sociali, delle crisi ambientali e delle marginalità urbane, tutte questioni urgenti nella nostra società. La direttrice dell’intera mostra è l’idea di periferia non soltanto come luogo geografico, ma anche come punto di osservazione dal quale rileggere le relazioni fra centro e margine e le trasformazioni della società contemporanea.
Sette gli artisti del collettivo Cesura coinvolti, attivi a livello internazionale nel campo della fotografia documentaria, del reportage e della ricerca artistica. Da Arianna Arcara, la cui ricerca si concentra sul concetto di confine, naturale, urbano e culturale indagando il rapporto tra fotografia, territorio e soggetti rappresentati a Francesco Bellina, che attraverso le fotografie indaga principalmente le questioni socio-politiche contemporanee, con particolare attenzione ai fenomeni migratori. Ma anche Maria Elisa Ferraris, la cui ricerca esplora il rapporto tra presenza umana e paesaggio, tra documentazione ed evocazione personale, utilizzando l’immagine come strumento di indagine; Angelo Leonardo che affronta questioni sociali e identitarie, con particolare attenzione alle condizioni di marginalità; Gabriele Micalizzi, fotografo la cui ricerca si concentra sulle condizioni sociali, sul rapporto tra le persone e i territori in cui vivono e sugli scenari bellici contemporanei.
Selezionata e finanziata dal Ministero della Cultura nell’ambito dell’avviso pubblico “Il Museo rigenera – ed. Fotografia”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea, la mostra Cesure. Lines of Fracture rappresenta uno dei primi grandi progetti sviluppati dai neo istituiti Musei nazionali di Ferrara. Proprio a ribadire l’importanza della periferia e del punto di vista obliquo, la mostra si sviluppa per cerchi concentrici e sovrapposti, generando spazi di osmosi tra immagini, architetture e tessuto urbano. In queste sovrapposizioni, centro e periferia non designano soltanto posizioni geografiche, ma diventano categorie della cultura, dell’arte e delle forme attraverso cui esse si articolano.
“Il procedimento curatoriale – spiegano Nicola Patruno e Luca Santese – ha seguito lo spirito dell’Atlas dello storico dell’arte di Aby Warburg, per cui le opere non vengono semplicemente ordinate secondo una sequenza cronologica, ma vengono messe in relazione attraverso accostamenti, analogie, contrasti e richiami visivi, accostando le opere tanto per i loro contenuti archetipici quanto per le loro affinità morfologiche. Ne emerge un’indagine sulle forme attraverso cui la cultura, nel corso del tempo, plasma, trasmette e trasforma le proprie immagini”.
L’apertura regolare di Casa Minerbi – Dal Sale. A lungo attesa dal pubblico ferrarese, è una delle novità che accompagnano la mostra. Grazie alla collaborazione con il Comune di Ferrara, sarà possibile visitare gli affreschi trecenteschi e il recente allestimento della dimora ogni sabato, dal 10 ottobre al 9 gennaio, dalle ore 9:30 alle ore 12:30, con ingresso gratuito e prenotazione consigliata per i gruppi. Nel fine settimana inaugurale, dal 2 al 4 ottobre, Casa Minerbi sarà aperta dalle ore 14 alle ore 17. Il Museo di Casa Romei, interessato da lavori di restauro e rinnovamento, partecipa con fotografie sui conflitti in Ucraina e a Gaza esposte sulla facciata e nel cortile principale, aperto negli orari indicati nel programma.
Gli appuntamenti. Il fine settimana inaugurale prevede visite guidate con i curatori, aperture serali del Museo Archeologico e della Pinacoteca e workshop con i fotografi di Cesura, tutte le info sul sito del collettivo.
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