Cento. Più agenti nelle strade e nelle piazze, controlli a piedi, videosorveglianza e illuminazione nelle aree più sensibili. È quanto chiede la Consulta civica di Cento-Penzale, intervenuta sul tema della sicurezza urbana dopo, riferisce, le sollecitazioni ricevute da numerosi cittadini.
La Consulta esprime preoccupazione per la vivibilità del territorio e sollecita le istituzioni a rafforzare prevenzione e controllo, con particolare attenzione alle persone anziane e più vulnerabili.
Nel documento viene riconosciuto il lavoro portato avanti dal sindaco e dal prefetto e si prende atto dell’aumento dell’organico della Polizia locale, che avrebbe consentito una maggiore presenza di pattuglie nel capoluogo. Secondo la Consulta, però, il potenziamento dovrebbe tradursi anche in una presenza più costante degli agenti a piedi, nelle piazze, sotto i portici, nelle vie del centro e nelle zone considerate più sensibili.
L’obiettivo, si legge nella nota, dovrebbe essere quello di favorire anche un contatto più diretto con cittadini ed esercenti.
Tra le criticità segnalate ci sono anche quelle legate alla circolazione nel centro storico. La Consulta richiama in particolare monopattini, biciclette e fat bike che, secondo diverse segnalazioni, percorrerebbero i portici o alcune strade a velocità sostenuta e, in alcuni casi, contromano, con potenziali rischi per pedoni, anziani e bambini.
Da qui la richiesta di controlli mirati, insieme al potenziamento della videosorveglianza, a interventi sull’illuminazione pubblica e alla riqualificazione delle aree degradate. La Consulta chiede inoltre l’utilizzo degli strumenti normativi disponibili contro schiamazzi, comportamenti intimidatori e situazioni che possono compromettere la vivibilità degli spazi pubblici.
Un passaggio del documento riguarda anche il controllo di vicinato e il ruolo degli esercenti. Per la Consulta possono rappresentare strumenti utili di collaborazione, purché rimangano limitati all’osservazione e alla segnalazione alle autorità. “I cittadini non possono e non devono sostituirsi alle forze dell’ordine”, viene sottolineato, mettendo in guardia da iniziative personali dettate dall’esasperazione.
La Consulta chiede inoltre all’Amministrazione comunale dati ufficiali sui fenomeni di illegalità presenti sul territorio, una verifica delle misure già adottate e un confronto con le autorità competenti per valutare ulteriori interventi, anche attraverso i Patti per la sicurezza urbana e l’accesso ai relativi finanziamenti.
Nel documento trova spazio anche un riferimento alla situazione della Casa circondariale di Ferrara, indicata come esempio delle criticità che interessano più in generale il sistema della sicurezza e della giustizia sul territorio. La Consulta richiama il problema del sovraffollamento e sottolinea la necessità di un sistema penitenziario capace non soltanto di applicare le pene, ma anche di favorire il reinserimento sociale e ridurre il rischio di recidiva.
“La sicurezza non si misura soltanto dal numero degli agenti o delle telecamere, ma dalla capacità delle istituzioni di prevenire, intervenire e garantire una presenza concreta e quotidiana sul territorio”, conclude la Consulta civica di Cento-Penzale, presieduta da Lucio Russo.
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