Attualità
29 Settembre 2026
Il Tribunale dichiara inammissibile il ricorso perché la nomina era stata solo rinviata

Grattacielo, niente amministratore giudiziale: la scelta torna ai condomini

di Elena Coatti | 2 min

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Niente amministratore nominato dal Tribunale per il Grattacielo di Ferrara. Almeno per ora. La scelta reste nelle mani dei condomini, che dovranno tornare a riunirsi e provare a trovare una maggioranza sul nome del nuovo amministratore.

Il Tribunale di Ferrara ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato da alcuni titolari di immobili del complesso, che avevano chiesto la nomina giudiziale dell’amministratore ai sensi dell’articolo 1129 del codice civile.

Il punto decisivo è quanto accaduto nell’ultima assemblea condominiale del 30 luglio. In quella sede, infatti, i condomini non avevano votato su alcuna candidatura. L’assemblea aveva invece deciso di rinviare la scelta a una successiva riunione, così da poter raccogliere e valutare altri nomi.

La proposta di rinvio era stata approvata con 42 voti favorevoli, pari a 281,98 millesimi, contro 40 contrari, pari a 246,75 millesimi. Otto gli astenuti, per complessivi 82,67 millesimi.

Per il Tribunale questo significa che non si è ancora creata una situazione di stallo tale da giustificare l’intervento del giudice.

La nomina giudiziale può infatti scattare quando l’assemblea, chiamata a scegliere un amministratore, non riesce a raggiungere la maggioranza necessaria oppure quando una decisione già presa resta senza esecuzione.

Nel caso del Grattacielo, però, nessun candidato è stato ancora effettivamente sottoposto al voto.

Per questo, secondo il decreto, non si può parlare né di una situazione di inerzia ormai insanabile né di un contrasto tale da rendere impossibile la formazione della volontà condominiale. Più semplicemente, il percorso per arrivare alla nomina non si è ancora concluso.

Nel procedimento erano emerse posizioni differenti tra i condomini, con più candidature e orientamenti diversi sulla figura da scegliere. Una parte chiedeva la continuità con l’attuale amministratore dimissionario o comunque con un professionista già a conoscenza delle problematiche del complesso; altri sostenevano invece la necessità di affidarsi a una figura diversa, con esperienza nella gestione di grandi complessi immobiliari.

Adesso l’assemblea dovrà quindi essere convocata nuovamente con all’ordine del giorno la scelta dell’amministratore. Solo nel caso in cui anche quel passaggio non dovesse portare a una maggioranza, oppure se una decisione assunta non venisse poi eseguita, potrebbe aprirsi nuovamente la strada del ricordo al Tribunale.

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