Bondeno e le guerre di successione
Presso il Museo di Stellata sarà presentato un nuovo volume a stampa la prossima domenica
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Come difendersi da questo scenario? Proverà a dare alcune risposte Fabiano Campi, venerdì 2 ottobre (ore 17,30, alla sala 2000), nel corso della presentazione del suo volume: “Energia per la terra. I fanghi, una risorsa per l’agricoltura”
Il giovane, già sottoposto alla misura cautelare per un procedimento legato a una rapina, è stato fermato dai Carabinieri mentre si spostava per le vie del centro
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Bondeno. L’adattamento al cambiamento climatico è un tema di stretta attualità, ed ha polarizzato l’attenzione durante il convegno svoltosi alla Rocca Possente di Stellata, nei giorni scorsi.
Nell’ambito dell’evento “La Carovana del Po” (Progetto “Life Climax Po”), che ha visto arrivare nel piccolo borgo rivierasco due relatori d’eccezione, quali Johnny Faina, autore del podcast “C’è vita nel grande nulla agricolo”, e Francesco Tornatore, direttore distrettuale dell’Autorità di Bacino. Ad introdurre la serata era presente, venerdì, l’assessore alle politiche agricole e alla biodiversità, Rita Tinazzo. «Il tema affrontato è stato di stretta attualità e ha attirato un pubblico numeroso – dice Rita Tinazzo – che è stato partecipe riguardo alle relazioni dei due autori, che hanno affrontato con due linguaggi e prospettive diverse un argomento che riguarda da vicino il futuro e la tutela del nostro territorio».
Il podcast ha dato voce ai protagonisti di situazioni ironiche e a volte paradossali, che ci rimandano alle tradizioni rurali e all’anima profonda delle campagne. Per quanto riguarda Francesco Tornatore, dal 2023 è dirigente del settore “Gestione delle risorse idriche” per l’Autorità distrettuale del Bacino del Po, ed è inoltre referente per il “Progetto Life Climax Po”. Tornatore ha ricordato gli effetti della stagione più calda e che hanno mandato in sofferenza il fiume. Ha parlato, inoltre, degli effetti del cambiamento climatico, che erano stati previsti negli scorsi anni sulla base di studi scientifici, e che stanno effettivamente dimostrando di essere reali. Il bacino del fiume Po è un luogo dove il cambiamento climatico avrà un effetto significativo, ancorché non del tutto prevedibile.
Rispetto alla media pluviometrica del distretto, che si conferma attorno agli 86 miliardi di metri cubi di precipitazione complessive, la variazione si registra nel bilancio “idroclimatico”. Con fasi in cui i valori delle precipitazioni sono al di sotto della media, e altri che vedono le piogge concentrarsi in pochi giorni.
L’Autorità di Bacino sta lavorando proprio all’adattamento al cambiamento climatico, sia sul piano della prevenzione degli eventi alluvionali, sia sul piano della gestione della risorsa idrica. Il Progetto “Life Climax Po” è un piano europeo, che raggruppa 27 partner, tra soggetti istituzionali e portatori di interesse, con il compito di valutare quelle che possono essere le misure di adattamento complessivo da proporre all’interno di un piano di adattamento climatico specifico per il bacino del Po.
L’incontro svoltosi alla Rocca, insomma, aveva il compito di sensibilizzare tutti sull’importanza del tema, grazie alla stretta collaborazione fra il Comune di Bondeno, l’Autorità distrettuale del Bacino del fiume Po, Legambiente, Anbi Emilia-Romagna e il Canale Emiliano Romagnolo, con quest’ultimo ha permesso di visitare il rinnovato impianto idrovoro “Palantone”.
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