Il 25 e 26 settembre sui campi di Via Saffi torna il corso dedicato a bambini e ragazzi con disabilità, in collaborazione con l’Aassociazione Il Nodo e Bper Banca.
Un’iniziativa già sperimentata nella passata edizione e che il circolo ha voluto riproporre. «Quando a inizio anno abbiamo valutato gli eventi da programmare, non abbiamo avuto dubbi – ha spiegato il presidente del TC Marfisa Umberto Caniato – Lo scorso anno è stato bellissimo vedere ragazzi sorridenti, un gruppo con una grande solidarietà che provavano a colpire una pallina da tennis. Ringraziamo Il Nodo e BPER per essere ancora con noi».
Alberto Parmiggiani, Area Manager Bper Banca per Ferrara, ha confermato il sostegno dell’istituto: «Abbiamo rinnovato la nostra partecipazione perché questa iniziativa unisce competizione, amicizia e inclusione e, soprattutto, esprime la voglia di superare i propri limiti. Lo sport è di tutti e per tutti e per questo vogliamo continuare a giocare questa partita anche in futuro».
Mattia Guerra, direttore della filiale Ferrara Centro di Bper Banca, ha sottolineato quindi la forte presenza dell’istituto sul territorio e il legame con la sua identità sociale e culturale.
Per Lara Venturini, presidente dell’associazione Il Nodo, la parola chiave è invece “rete”. L’associazione, nata dall’esperienza di un gruppo di famiglie, collabora con istituzioni, privati e realtà sportive per realizzare progetti capaci di favorire autonomia e inclusione dei ragazzi neurodivergenti. Tra questi, il progetto sviluppato con l’Assessorato alle Politiche Sociali per rendere Ferrara sempre più accessibile e fruibile attraverso pittogrammi, sistemi di comunicazione simbolica e totem.
A illustrare l’attività in campo è stato il direttore del circolo Giulio Leati: quattro maestri, insieme agli istruttori e ai ragazzi più grandi della scuola tennis, giocheranno con i partecipanti provenienti dall’associazione e da alcune scuole del territorio.
L’assessore allo Sport Francesco Carità, impegnato in un altro appuntamento istituzionale, ha inviato il proprio saluto: «Lo sport è prima di tutto inclusione e riscatto. L’iniziativa che offre l’approccio al tennis per bambini e ragazzi con disabilità si inserisce perfettamente nello spirito del Ferrara Sport Festival: azzerare le barriere e offrire a tutti i nostri giovani le stesse opportunità di gioco, socializzazione e crescita. Un plauso e un sentito ringraziamento al TC Marfisa per aver trasformato questo valore in un’azione concreta sul territorio. Impugnare una racchetta e vivere la gioia dell’attività sportiva in un ambiente accogliente e qualificato è un traguardo straordinario. Questo corso non è solo attività motoria: è una testimonianza di quanto Ferrara sappia superare ogni limite attraverso la forza inclusiva dello sport».
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