Bondeno, il centro 2000 resta al volontariato: concessione per tre anni
Il Comune di Bondeno avvia una procedura comparativa per affidare per tre anni gli spazi del centro 2000 a un ente del Terzo settore
Il Comune di Bondeno avvia una procedura comparativa per affidare per tre anni gli spazi del centro 2000 a un ente del Terzo settore
Il distaccamento dei Vigili del fuoco volontari di via Guidorzi è sempre più al centro di un progetto formativo che include ormai corpi e distaccamenti dei pompieri provenienti da tutta Italia
Domenica 27 settembre ore 9:30 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio appuntamento alla Casa Museo Carlo Tassi via Virgiliana 187 a Bondeno per intraprendere un viaggio lento e vivere un’esperienza all’insegna dell’arte e della natura
Corsi di lingue, per tutti coloro che vogliono partecipare, senza preoccuparsi del livello di base dal quale si parte
Dopo la buona affluenza del primo incontro, venerdì 25 settembre si replica con il secondo appuntamento dedicato al corso di scrittura in programma alla biblioteca "L. Meletti" di Bondeno. La docente sarà ancora una volta Chiara Forlani, autrice di romanzi, molti dei quali ambientati sul territorio
Bondeno. Ci sono antichi vasi recuperati quasi intatti dall’alveo del Panaro, monili che ancora attendono di capire l’esatta provenienza e altri reperti che meritano di essere riscoperti. Le “Giornate Europee del Patrimonio”, nell’ambito delle quali il museo archeologico “G. Ferraresi” di Stellata aprirà le sue porte, potrebbero diventare l’occasione per andare alla scoperta di tutto questo.
Domenica 27 settembre, dalle ore 16, si svolgerà l’iniziativa: “Tra la terra e il Museo: alla scoperta del Deposito archeologico di Stellata”, in programma per l’appunto al polo museale.
«La collaborazione con il museo di Stellata e con il Gruppo Archeologico – dice l’assessore alla cultura, Rita Tinazzo – permetterà di riscoprire alcuni tesori che vengono custoditi nel piano seminterrato della struttura museale. Le sale sottostanti al museo, infatti, ospitano reperti attualmente non esposti ai piani superiori. Si tratta di testimonianze della storia del territorio che ancora sono oggetto di studio, ma che possono trovare in questa particolare occasione una finestra ulteriore di conoscenza e diffusione».
Di cosa si tratta, esattamente? La risposta viene data dallo stesso Gruppo Archeologico, in una nota: «Si tratta di uno spazio destinato alla conservazione in totale sicurezza, ma anche di un luogo che, all’occorrenza, seguendo gli accordi con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, diventa sito di studio, ricerca, restauro ed analisi – viene spiegato –. Il tutto affidato alle cure dei volontari del Gruppo Archeologico di Bondeno, che si occupano del suo funzionamento e della corretta conservazione e catalogazione dei reperti».
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