Un viaggio nella grande musica italiana, negli anni delle prime band, delle balere raggiunte con gli strumenti caricati dentro una Cinquecento, delle radio pirata e soprattutto delle canzoni che sarebbero diventate la colonna sonora di intere generazioni. Giovedì 24 settembre alle ore 18, nel Salone d’Onore del Circolo dei Negozianti di Ferrara, Ferrara Cambia ospiterà Pietruccio Montalbetti, fondatore e storico chitarrista dei Dik Dik, uno dei gruppi simbolo della musica italiana degli anni Sessanta e Settanta.
Montalbetti presenterà il suo libro “Storia di due amici e dei Dik Dik”, edito da Minerva e con prefazione di Marco Buticchi, ma l’appuntamento andrà ben oltre la tradizionale presentazione di un volume. Pietruccio arriverà infatti con la sua chitarra e, intervistato da Andrea Maggi, ripercorrerà attraverso ricordi, aneddoti e musica dal vivo una straordinaria vicenda artistica con al centro la storia dei Dik Dik che hanno attraversato oltre mezzo secolo di musica italiana con brani rimasti nella memoria collettiva come “Sognando la California”, “Senza luce”, “Il vento”, “Il primo giorno di primavera”, “L’isola di Wight” e “Io mi fermo qui”.
Ci sarà spazio anche per una storia meno conosciuta: la profonda amicizia tra Montalbetti e Lucio Battisti. Fu proprio un giovanissimo Battisti a fare ascoltare a Pietruccio alcune delle sue prime composizioni. Una di quelle canzoni, “Se rimani con me”, colpì Montalbetti al punto da essere scelta per il primo disco dei Dik Dik: il primo brano inciso a portare ufficialmente la firma di Battisti. Nel libro Montalbetti racconta il Battisti di quando il successo era ancora lontano: giornate trascorse insieme, musica, sogni e un’amicizia destinata a lasciare un segno profondo nella sua vita.
“Storia di due amici e dei Dik Dik” è così insieme autobiografia, storia musicale e affresco di un’Italia che stava cambiando. Ci sono i primi provini, gli amplificatori sistemati sul pianerottolo, le prove nelle sale parrocchiali, i viaggi senza soldi pur di riuscire a suonare, gli incontri con produttori e musicisti e quella ostinata convinzione che la musica potesse diventare una vita. È anche il racconto di una Milano popolare e vitale e di una generazione che attraverso le canzoni scopriva nuovi linguaggi, nuovi modelli e un nuovo modo di immaginare il futuro.
«Con Pietruccio Montalbetti – sottolinea Ferrara Cambia – offriamo alla città l’incontro con un protagonista della musica italiana e l’occasione di rivivere una stagione irripetibile del nostro costume. Sarà bello ascoltare quei ricordi direttamente dalla voce di chi c’era, con una chitarra accanto e con quelle canzoni che, a distanza di tanti anni, conservano intatta la capacità di farci tornare in mente persone, luoghi e momenti della nostra vita».Montalbetti, fondatore dei Dik Dik ha partecipato quattro volte al Festival di Sanremo, oltre a una partecipazione come solista, e nel corso della sua lunga carriera ha collaborato, oltre che Lucio Battisti, con Mogol, , Ricky Gianco, Caterina Caselli, Giorgio Faletti, i Camaleonti e Maurizio Vandelli. Musicista, viaggiatore e scrittore, ha pubblicato diversi libri nei quali ha raccontato musica, esperienze e avventure vissute in numerosi Paesi del mondo. L’incontro di Ferrara si annuncia quindi come un appuntamento nel quale parole e musica si intrecceranno, trasformando la presentazione di un libro nel racconto dal vivo di un pezzo importante della storia della musica italiana.
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