Comacchio
16 Settembre 2026
La lista civica chiede a sindaco e amministrazione Bellotti come e quando intendano procedere alla riassegnazione delle concessioni: "Al centro dei bandi deve esserci l'interesse pubblico"

“La città futura” incalza la giunta sulle concessioni balneari: “Ora servono i bandi”

di Redazione | 2 min

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Comacchio. La questione delle concessioni balneari torna al centro del dibattito politico a Comacchio. A sollevarla è la lista civica La città futura, che chiede alla giunta guidata dal sindaco Samuele Bellotti di chiarire tempi e modalità con cui intende procedere alla predisposizione dei bandi per la riassegnazione delle concessioni.

Al centro della presa di posizione c’è la direttiva europea Bolkestein e, in particolare, l’ultima sentenza del Consiglio di Stato, la numero 6539 del 2026. Secondo La città futura, il pronunciamento ha ribadito la necessità di procedere con gare pubbliche per l’assegnazione delle spiagge, indicando nel 30 settembre 2027 l’ultima scadenza per la riassegnazione delle concessioni.

“Il governo è in grave ritardo per cui manca un quadro normativo nazionale di riferimento e i Comuni costieri si muovono per propria iniziativa”, sostiene la lista civica, secondo cui le amministrazioni che si sono succedute a Comacchio negli ultimi anni non avrebbero affrontato il nodo posto dalla direttiva europea.

Ora, però, secondo La città futura, i tempi impongono di intervenire. “Chiediamo alla giunta Bellotti come e quando intenda procedere per stilare i bandi considerato che il perimetro normativo è stato delineato ormai dalle varie sentenze”, afferma la lista.

La richiesta politica non riguarda soltanto le modalità di assegnazione delle concessioni, ma anche i criteri che dovranno guidare le future gare. “Noi pensiamo che al centro dei bandi debba esserci l’interesse pubblico”, sottolinea La città futura, indicando tra le priorità “più spiagge libere attrezzate, meno occupazione di suolo pubblico, protezione dell’arenile, tutele per il lavoro e la micro-imprenditorialità”.

La lista civica chiede dunque all’amministrazione comunale di Comacchio di definire il percorso in vista della scadenza del settembre 2027, in un quadro nel quale, secondo quanto evidenziato nella nota, i Comuni costieri sono chiamati a muoversi anche in assenza di un intervento normativo nazionale organico.

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