Tirana. L’Università degli Studi di Ferrara si laurea Campione Europeo Universitario di Karate, specialità kata, grazie alla straordinaria prestazione di Elena Roversi, studentessa-atleta di Scienze Motorie dell’Ateneo ferrarese, che ha conquistato la medaglia d’oro ai Campionati Europei Universitari Eusa 2026, disputati a Tirana.
Una vittoria di grande prestigio, ottenuta al termine di una competizione di altissimo livello tecnico e agonistico, che ha visto la partecipazione di 43 atlete provenienti da università di tutta Europa. Elena Roversi ha affrontato una gara impegnativa e combattuta, riuscendo ad arrivare fino alla finale e a superare la portoghese Natacha Fernandes, conquistando finalmente il titolo.
Per Elena Roversi si tratta del coronamento di un percorso costruito con costanza, sacrificio e determinazione: dopo essere arrivata vicina al titolo nelle precedenti partecipazioni, al terzo tentativo è riuscita finalmente a salire sul gradino più alto del podio, portando i colori dell’Università di Ferrara e del Cus Ferrara su un palcoscenico internazionale.
«Tre anni, tre partecipazioni e un percorso che, passo dopo passo, mi ha portata finalmente sul gradino più alto del podio, dice l’atleta. Dopo essere arrivata molto vicina al titolo nelle precedenti edizioni, quest’anno sono riuscita a conquistare l’oro, superando in finale la portoghese Natacha Fernandes e laureandomi Campionessa Europea Universitaria 2026. È una vittoria che ha un significato speciale non solo per il risultato, ma per tutto il percorso che c’è dietro, perché a volte il traguardo che desideri di più è proprio quello che richiede più tempo, pazienza e lavoro per essere raggiunto. Un ringraziamento speciale va al Cus Ferrara e all’Università degli Studi di Ferrara, che da anni mi permettono di conciliare il percorso universitario con quello sportivo e di rappresentare l’Ateneo sui tatami internazionali. Grazie alla rettrice Laura Ramaciotti, al presidente Giorgio Tosi, al segretario generale del Cus Cinzia Garbellini e a tutte le persone dell’Università che, anche dietro le quinte, contribuiscono a rendere possibile questo percorso. Portare i colori di Ferrara in una competizione internazionale e riuscire, al terzo tentativo, a conquistare finalmente l’oro è un’emozione e un orgoglio che porterò sempre con me».
Grande soddisfazione è stata espressa dalla rettrice dell’Università degli Studi di Ferrara, Laura Ramaciotti, che ha sottolineato il valore di un risultato che rappresenta pienamente il modello dello studente-atleta promosso dall’Ateneo.
«Desidero rivolgere a Elena Roversi le mie più sincere congratulazioni per questa straordinaria medaglia d’oro ai Campionati Europei Universitari. Un risultato che si aggiunge ai successi già conquistati e che conferma il valore, il talento e la determinazione di una giovane atleta capace di affermarsi ai massimi livelli. È una vittoria che ci rende particolarmente orgogliosi e che porta ancora una volta il nome di Ferrara e del nostro Ateneo su un palcoscenico internazionale. Il percorso di Elena racconta molto bene ciò che significa essere una studentessa-atleta: affrontare con impegno e continuità sfide importanti, nello sport come nello studio, senza considerare questi due percorsi come alternativi, ma come parte di una stessa esperienza di crescita. È proprio questa la direzione nella quale Unife vuole continuare a investire, sostenendo concretamente gli studenti-atleti attraverso un percorso dedicato che permetta loro di conciliare la formazione universitaria con l’attività sportiva di alto livello. In questo progetto la collaborazione con il Cus Ferrara è fondamentale per creare opportunità e condizioni sempre più favorevoli per i nostri studenti, riconoscendo nello sport non soltanto una dimensione agonistica, ma anche un importante strumento di formazione, crescita personale e costruzione del futuro. La medaglia di Elena Roversi è quindi una vittoria individuale che diventa una vittoria per tutta la nostra comunità. A Elena va il nostro applauso più grande, con l’augurio che questo oro sia soltanto un altro passo di una carriera ancora ricca di traguardi».
Per il presidente del Cus Ferrara, Giorgio Tosi, il successo ottenuto a Tirana rappresenta il risultato di un percorso strutturato e di una collaborazione consolidata con l’Università di Ferrara.
«Questa medaglia d’oro rappresenta il coronamento di un lavoro che non è casuale, ma il risultato di una progettualità costruita nel tempo insieme all’Università di Ferrara. Il Cus Ferrara è partner dell’Ateneo nel perseguire un progetto di formazione che coniuga studio e pratica sportiva, riconoscendo nello sport un valore fondamentale per la crescita complessiva della persona. I risultati ottenuti dai nostri studenti-atleti dimostrano che la capacità progettuale e la professionalità devono essere sempre al primo posto. Investire nella qualità dei percorsi significa offrire ai giovani opportunità concrete per crescere nello sport, nello studio e nella vita».
Un ringraziamento è andato inoltre a Mario Roversi, coach del Cus Ferrara per le competizioni universitarie, per la competenza, la dedizione e il prezioso lavoro svolto al fianco dell’atleta durante il percorso di preparazione e nella competizione internazionale. Un riconoscimento particolare è andato a Cinzia Garbellini, segretario generale del Cus Ferrara, nonché capo delegazione della rappresentativa universitaria, per la professionalità, la capacità organizzativa e la passione con cui contribuisce alla crescita del progetto sportivo universitario, creando le condizioni migliori per il percorso degli studenti-atleti e per i successi del Cus Ferrara e dell’Ateneo.
Il titolo conquistato da Elena Roversi agli Eusa 2026 conferma il valore del progetto condiviso tra Università degli Studi di Ferrara e Cus Ferrara, un modello che mette al centro la persona e che valorizza lo sport come strumento di formazione, crescita e realizzazione del talento universitario.
Ferrara sale così sul gradino più alto d’Europa nel karate universitario, con un oro che rappresenta non solo un successo sportivo individuale, ma un risultato di tutta la comunità accademica e sportiva.
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