Tresignana
13 Settembre 2026
Undici città unite per valorizzare il patrimonio architettonico e urbanistico del Novecento. Latina capofila, tra gli obiettivi anche un festival e il riconoscimento Unesco

Nasce la Rete nazionale delle Città di Fondazione: c’è anche Tresigallo

di Redazione | 4 min

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Tresignana. A Fertilia nasce la Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del ‘900. Il progetto partito da Tresignana e Latina con il patto di amicizia oggi è realtà e aggrega 11 città fra Emilia Romagna, Lazio, Sardegna e Friuli Venezia Giulia con l’obiettivo di crescere.

“Ce l’abbiamo fatta” dicono con emozione e soddisfazione in una breve diretta social Mirko Perelli, sindaco di Tresignana e Annalisa Muzio, assessore all’Urbanistica del

Comune di Latina, primi promotori dell’idea cui successivamente si aggiunse Mauro Manca, Responsabile dell’Ecomuseo di Fertilia, istituzione culturale che studia, preserva e divulga in particolare la storia degli esuli istriano-giuliano-dalmati nella città nuova, di fondazione, frazione di Alghero.

Il sindaco di Tresignana e l’assessore nel video hanno ringraziato chi, circa 20 anni prima avevano provato a costruire un progetto simile, arenatosi poi nel tempo, ovvero l’allora sindaco di Predappio Giorgio Frassineti, di Tresigallo Maurizio Barbirati e l’assessore provinciale di Latina Marco Bianchi.

“Abbiamo riallacciato con un nodo un filo che si era spezzato e oggi da quel nodo è nata una rete – commenta sui social Perelli.” Con la firma del protocollo d’intesa avvenuta ad Alghero, presso Villa Maria Pia, è stata formalmente costituita la Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento. Il Comune di Latina assume il ruolo di città capofila per un progetto che unisce amministrazioni locali, istituzioni culturali e comunità per promuovere la conoscenza e la tutela dell’architettura e dell’urbanistica del secolo scorso. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti dei territori fondatori e alcune autorità istituzionali. La cerimonia di costituzione ha visto la presenza del Ministro Marina Calderone e della referente della Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali Elena Guerri Dall’Oro.

“L’importanza del lavoro come è elemento fondativo della nostra Costituzione e ma soprattutto grazie al quale si ricostruiscono e costruiscono le esistenze. Queste città rappresentano gli esempi di accoglienza, e di integrazione rispetto a chi ha dovuto abbandonare la propria terra, come accadde alla mia famiglia che trovò accoglienza in terra di Sardegna.

L’intesa, nasce nel contesto delle chiusura delle celebrazioni per il 90° anniversario della fondazione di Fertilia, luogo simbolo sì per urbanistica e architettura razionalista, ma soprattutto perché “nata e rinata più volte”, come “città giardino”, come sito di bonifica poi grazie alla fondamentale opera nella Nurra realizzata dai coloni ferraresi e veneti poi, come “nuova Pola”, con l’arrivo degli esuli istriano-giuliano-dalmati ancora dopo.

Obiettivi e iniziative: la Rete si propone di coordinare azioni condivise su più fronti:

  • La diffusione nazionale e internazionale della cultura architettonica italiana del XX secolo;
  • La valorizzazione delle Città di Fondazione;
  • La promozione turistica e la tutela ambientale;
  • La creazione di moderne strategie di marketing territoriale;
  • La realizzazione di attività didattico-formative;
  • L’istituzione del «Festival delle Città del Novecento»;
  • La valorizzazione dei luoghi simbolici delle città e dei borghi;
  • La realizzazione e promozione di eventi e progetti;
  • L’impegno a presentare iniziative legislative per la tutela del patrimonio architettonico del novecento;
  • La richiesta del riconoscimento UNESCO dell’architettura razionalista del novecento come patrimonio dell’umanita.

Lancio del primo Festival delle Città del Novecento che potrà essere diffuso, per promuovere il dialogo pubblico e specialistico intorno ai temi del progetto.

Tra le città fondatrici figurano: Latina (capofila); Tresignana (Tresigallo); Alghero; Pontinia; Sabaudia; Predappio; Arborea; Carbonia; Torviscosa; Guidonia Montecelio; Pomezia (ha comunicato l’adesione).

“Provengo da Tresigallo  – ha dichiarato nel suo intervento a margine della firma Mirko Perelli – un luogo nato dal sogno, quello di Edmondo Rossoni, di realizzare la rifondazione della sua città non solo dal punto di vista architettonico e urbanistico, ma di strappare la sua gente dalla povertà del “bracciantismo agricolo” in cui versava (negli anni ‘30 il ferrarese era area tra le più povere d’Italia) attraverso il lavoro sia nella costruzione di una città nuova con case e servizi per tutti prima, che con l’industria novale della trasformazione dei prodotti agricoli dopo.

I temi del lavoro come riscatto sociale, dell’integrazione fra provenienze diverse e della conseguente crescita culturale contraddistinguono le storie di tutte le città aderenti e sono più che mai attuali. Oggi dobbiamo riprendere costruire insieme un futuro radioso, illuminato, andando fieri del nostro passato, per troppo tempo nascosto per motivi ideologici e che, invece, grazie alle grandiose storie della gente che ha vissuto quei tragici momenti di povertà (quella vera) allontanamento dalle proprie origini e isolamento e che ha creato città nuove dandosi con fatica e sacrificio la possibilità di una nuova vita, costruì le città nuove.

La Rete vuole “unire le nostre storie per proiettarle nel futuro” ha dichiarato il sindaco di Latina Matilde Celentano sottolineando l’importanza di una strategia condivisa per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio del XX secolo. La rete nazionale è pensata come strumento di coordinamento istituzionale, culturale e scientifico che punta ad accedere con maggiore facilità e continuità a finanziamenti, progetti di recupero, rigenerazione e rifunzionalizzazione del patrimonio razionalista, iniziative divulgative rivolte alle comunità locali, promozione turistica.

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