“Giardini Estensi”: 24ª edizione nel Parco della Darsena di Ferrara
Ritorna, nel Parco della Darsena di Ferrara, la manifestazione "Giardini Estensi" in programma sabato 12 e domenica 13 settembre, con la sua 24a edizione
Ritorna, nel Parco della Darsena di Ferrara, la manifestazione "Giardini Estensi" in programma sabato 12 e domenica 13 settembre, con la sua 24a edizione
Domenica 13 settembre la città estense ospiterà appassionati e collezionisti provenienti da tutta Italia, per una giornata dedicata alle automobili storiche, alla passione per Volvo e alla valorizzazione dell'heritage del marchio
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Due milioni di euro per riqualificare strade e collegamenti ciclabili di Ferrara. È questo il valore del nuovo piano di manutenzione straordinaria del manto stradale inserito dall'Amministrazione comunale nel Piano delle Opere 2026
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Il 9 settembre si celebra la Giornata Mondiale della Sindrome Feto-Alcolica e Disturbi Correlati (Fasd), una ricorrenza, istituita dal 1999, per accrescere la consapevolezza sui rischi legati al consumo di alcol in gravidanza. Le Aziende Sanitarie ferraresi aderiscono alla giornata sottolineando l’impegno nel contrastare una condizione ancora sottodiagnosticata, la Sindrome Feto-Alcolica (Fas) nella sua forma più grave, che configura una disabilità permanente nello sviluppo fisico, neurologico e comportamentale del bambino. L’obiettivo è intercettare precocemente i segnali e garantire una presa in carico tempestiva, fondamentale per migliorare gli esiti a lungo termine.uanto riguarda l’Emilia – Romagna al 31 dicembre 2025 risultavano 35 minori presi in carico dai Centri clinici di riferimento, un dato che la stessa Regione evidenzia come ampiamente sottostimato. Molti casi restano nel campo dei “sospetti diagnostici” non certificabili in assenza dell’anamnesi o della sintomatologia completa.
L’Azienda Usl di Ferrara, insieme alle Istituzioni e alle Associazioni attive sul territorio, mantiene un elevato livello di attenzione sul tema. In particolare il Servizio di Ne3uropsichiatria Infanzia e adolescenza (Uonpia) – diretto da Franca Emanuelli -, organizzato in equipe multiprofessionali, si attiva con indagini mediche specifiche, in collaborazione con i centri clinici di riferimento, per i casi che presentano sintomatologie comuni espresse in presenza dei disturbi da esposizione intrauterina di aIn Italia la reale dimensione del fenomeno soffre di una marcata sottodiagnosi: molte manifestazioni non vengono collegate all’esposizione prenatale all’alcol e vengono erroneamente interpretate come generici disturbi dell’attenzione o del comportamento. L’incidenza globale della Fasd è stimata tra l’1% e il 5% (stima 7,7 casi su 1.000). Per l’Italia le stime epidemiologiche indicano una prevalenza teorica fino a circa 45 casi ogni 1.000 bambini e giovani (4,5%), sebbene i dati vadano interpretati con cautela. Per qlcool. Il tema del neurosviluppo a la possibilità che i comportamenti osservati dipendano da questo disturbo è oggetto di riflessione e confronto anche con i Pediatri di Libera Scelta (Pls) nei momenti formativi comuni.
Sul fronte dell’infanzia e dell’adolescenza l’Uonpia ricopre un ruolo strategico, guidando i percorsi di diagnosi, la riabilitazione clinica e il raccordo continuo con il mondo scolastico. La natura articolata della Fasd comporta un impatto emotivo e assistenziale gravoso per i nuclei familiari. Risulta quindi determinante la sinergia tra le componenti sanitarie, i servizi sociali e le realtà locali — in piena aderenza con le Linee programmatiche regionali del 2026 — per far fronte a una condizione del neurosviluppo interamente evitabile promuovendo la totale astensione alcolica durante la gestazione. Garantire un’azione di prevenzione e diagnosi precoce durante la finestra cruciale dei “primi 1000 giorni di vita” (dal momento del concepimento fino ai due anni del bambino) si traduce in una tutela concreta della crescita psicofisica del piccolo, offrendo un beneficio reale alle famiglie e all’intera comunità.
Il Serdp – diretto da Michele Pavanati – nella funzione dell’Unità di Strada (responsabile Cristina Sorio) per la riduzione dei rischi ha rafforzato l’azione di prossimità sul territorio attraverso interventi di sensibilizzazione mirata alla tutela della salute materno-infantile e la promozione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole medie e superiori di Ferrara e provincia. Un impegno a 360 gradi che punta a raggiungere i cittadini direttamente nei loro luoghi di vita, di studio e di aggregazione.
Come ogni anno viene garantita una campagna di informazione dedicata specificatamente alle donne in gravidanza per contrastare i rischi legati al consumo di alcol e sostanze durante la gestazione, in linea con la campagna di comunicazione della Regione Emilia-Romagna. Gli opuscoli e le guide tascabili, diffusi durante le uscite dell’Unità di strada e nei presidi del territorio, offrono risposte chiare, evidenziando il principio fondamentale “dell’Alcol Zero in gravidanza”. I materiali forniscono indicazioni pratiche e indicano i percorsi gratuiti e ad accesso diretto a cui rivolgersi in caso di bisogno, garantendo la massima riservatezza. Accanto agli interventi di prossimità, il servizio porta avanti un programma specifico per gli istituti scolastici del territorio, strutturato in collaborazione con le ostetriche dei Consultori Familiari. Il percorso nelle classi nasce per offrire ai giovani uno spazio di condivisione e informazione sicuro e privo di giudizio, affrontando temi cruciali come: educazione alla sessualità e all’affettività, consapevolezza del corpo, rispetto reciproco e gestione delle emozioni nelle relazioni, prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili (Mst), corretto uso dei contraccettivi e promozione della salute riproduttiva, riduzione dei comportamenti a rischio, comprensione dei rischi legati all’uso combinato di alcol e sostanze nei contesti di socialità e nei rapporti interpersonali. L’integrazione tra la figura dell’ostetrica e quella degli psicologi dell’Unità di Strada permette di unire le competenze clinico-sanitarie sulla salute sessuale con la capacità d’ingaggio e l’approccio informale propri dei servizi di riduzione del danno e prevenzione delle dipendenze.
In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome Feto-Alcolica l’Unità di Strada organizzerà Infopoint dedicati all’interno dei Consultori Familiari, nella Casa della Comunità “Cittadella San Rocco” di Ferrara e all’Ospedale di Cona. Nelle giornate dell’8 e 9 settembre i professionisti saranno a disposizione degli utenti per distribuire materiale informativo, offrire consulenze orientative, rispondere a dubbi e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione.
La collaborazione con l’associazione Aidefad (Associazione Italiana Disordini da Esposizione Fetale ad Alcol e/o Droghe) offre costante stimolo e coinvolgimento anche in iniziative a respiro nazionale.
“In occasione della Giornata Mondiale della Sindrome Feto-Alcolica – mette in evidenza Alessandra Pisa, presidente di Aidefad – come Associazione desideriamo valorizzare l’intenso lavoro di sensibilizzazione e coordinamento svolto negli ultimi mesi insieme agli interlocutori sanitari della Regione Emilia-Romagna. Un traguardo fondamentale che ha portato, da parte della Giunta Regionale, al riconoscimento della Fasd come problema di sanità pubblica di rilevante impatto, con conseguenze sanitarie, sociali ed educative lungo tutto l’arco della vita e all’approvazione delle linee programmatiche per la prevenzione e il trattamento dello spettro dei disordini feto-alcolici. Nasce così il primo modello nazionale di presa in carico organica della Fasd, forte di un impegno che va dalla prevenzione alla cura. Questo storico risultato è stato raggiunto anche grazie alla costante attività delle Aziende Sanitarie ferraresi, che da anni affiancano le famiglie del territorio maturando una consolidata esperienza e competenza nel riconoscimento e nel trattamento della sindrome. Proprio in questo solco, anche quest’anno Aidefad ha sviluppato importanti sinergie locali, realizzando un progetto dedicato alle famiglie degli adulti con Fasd. Gli esiti di questo percorso rappresenteranno un’ulteriore occasione di crescita e consapevolezza sulle esigenze delle persone con Fasd e dei relativi nuclei familiari, con una portata scientifica e sociale capace di travalicare i confini della nostra provincia per diventare un punto di riferimento nazionale”.
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