Sant’Agostino. Il Bosco della Panfilia resta chiuso al pubblico dopo i pesanti danni provocati dai temporali dello scorso luglio, mentre sono stati avviati gli interventi per mettere in sicurezza i sentieri e crescere il confronto politico sulla gestione dell’area, anche per il delicato ruolo che il bosco svolge dal punto di vista idraulico.
A riportare l’attenzione sulla situazione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Fausto Gianella, che con un’interrogazione alla Regione Emilia-Romagna chiede la rimozione di rami, degli alberi caduti e del materiale vegetale accumulatosi dopo le violente perturbazioni che hanno investito l’Alto Ferrarese nel luglio scorso.
Gli eventi atmosferici hanno infatti provocato lo sradicamento e la rottura di numerose piante all’interno dell’are verde, che si estende prevalentemente nel territorio comunale di Terre del Reno.
Secondo Gianella, il problema non riguarda soltanto la sicurezza dei visitatori. “Il Bosco della Panfilia svolge, oltre alla propria funzione naturalistica e ambientale, un ruolo idraulico rilevante in quanto area individuata come cassa di espansione del fiume Reno”, sottolinea il consigliere.
La presenza di grandi quantità di tronchi, rami e detriti vegetali potrebbe quindi diventare, secondo FdI, un elemento di criticità con l’arrivo delle piogge autunnali, interferendo con la capacità di drenaggio e di invaso dell’area. Il timore è inoltre che parte del materiale possa essere trasportato dalle acque verso il letto del Reno, accumulandosi e creando ostacoli al regolare deflusso. Nell’interrogazione Gianella domanda quindi alla Regione quali valutazioni siano state effettuate sul rischio idraulico e quali risorse economiche siano previste per gli interventi di ripristino.
Sulla situazione è intervenuto anche il Comune di Terre del Reno, precisando che il Bosco della Panfilia è attualmente interdetto proprio a causa delle condizioni di pericolo determinate dal maltempo.
Già il 29 luglio il sindaco Roberto Lodi aveva formalmente segnalato alla Regione Emilia-Romagna i danni subiti dall’area, chiedendo verifiche, interventi di messa in sicurezza e il divieto di accesso fino al ripristino delle condizioni necessarie per consentire nuovamente la frequentazione del bosco.
Successivamente la Regione ha comunicato al Comune l’avvio degli interventi, affidati alla ditta San Giuseppe Biomasse. I lavori riguardano la messa in sicurezza dei sentieri principali e secondari e prevedono interventi sul materiale arboreo danneggiato o caduto. Il legname potrà essere depezzato e accantonato ai lati dei percorsi oppure rimosso dal bosco e successivamente cippato, secondo le modalità concordate con gli uffici regionali competenti.
L’obiettivo è quello di rendere nuovamente fruibile l’area nel più breve tempo possibile. Fino alla conclusione dei lavori e alla revoca ufficiale dell’interdizione, però, l’accesso resta vietato.
Il Comune segnala infatti che, nonostante la chiusura, alcune persone continuano a entrare nel bosco. “Entrare significa esporsi a un rischio e non rispettare una misura adottata a tutela dell’incolumità pubblica”, ricorda l’amministrazione, invitando i cittadini a rispettare rigorosamente il divieto.
Ma la questione, per Terre del Reno, non può esaurirsi con la gestione dell’emergenza causata dai temporali. La Panfilia è infatti inserita nella Rete Natura 2000 e la sua gestione coinvolge competenze regionali e diversi settori, tra tutela naturalistica, manutenzione, sicurezza dei visitatori e funzione idraulica.
Il Comune sta quindi predisponendo un incontro con Regione Emilia-Romagna e assessorati competenti per affrontare il futuro dell’area e individuare una strategia condivisa. Tra i temi sul tavolo ci saranno anche la manutenzione della rete di scolo e la gestione del materiale legnoso presente nel bosco, che durante eventuali eventi di piena può rappresentare un ulteriore fattore di criticità.
“Il Bosco della Panfilia non è soltanto un’area naturale: è un luogo profondamente legato alla storia, ai ricordi e all’identità della nostra comunità – afferma il sindaco Roberto Lodi -. Dopo la nostra segnalazione sono stati avviati gli interventi necessari sui sentieri, un passaggio importante che deve però inserirsi in un ragionamento più ampio”.
Lodi ricorda inoltre che il Comune aveva già trasmesso da tempo alla Regione una proposta per la manutenzione dei sentieri, sulla quale l’amministrazione è ancora in attesa di un riscontro.
“La Panfilia è un’area complessa, nella quale convivono tutela ambientale, fruizione pubblica ed esigenze di sicurezza idraulica – prosegue il sindaco -. Per questo vogliamo mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti e arrivare a una strategia condivisa che permetta di affrontare non soltanto l’emergenza di oggi, ma anche la gestione futura del bosco”.
Nel frattempo resta quindi l’appello a non oltrepassare gli accessi interdetti. “Vogliamo che la Panfilia torni a essere accessibile e vissuta dalla comunità – conclude Lodi – ma deve tornare a esserlo in condizioni di sicurezza”.
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