Cenro. Non solo commercio, imprese e spettacoli. La 442ª Fiera di Cento, in programma dal 10 al 13 settembre, punta quest’anno a raccontare anche il patrimonio sociale della città, dando spazio alle tante realtà associative, sportive e culturali che durante tutto l’anno contribuiscono alla vita del territorio.
La loro presenza sarà distribuita lungo il percorso della manifestazione e coinvolgerà via Matteotti, via Guercino, via Cremonino e via Provenzali, trasformando alcune delle principali strade della Fiera in luoghi di incontro con le associazioni e le realtà che animano Cento.
L’idea è quella di non relegare l’associazionismo a uno spazio separato, ma di inserirlo pienamente nel cuore della manifestazione. Una scelta che vuole sottolineare il ruolo che queste realtà hanno nella vita quotidiana della città: dallo sport alle attività culturali, dal volontariato alle iniziative sociali, sono numerose le persone che dedicano tempo, energie e competenze a progetti e attività rivolti alla comunità.
La Fiera diventa così anche una vetrina per conoscere più da vicino questo tessuto, ma soprattutto un’occasione per valorizzare una forma di partecipazione che prosegue durante tutto l’anno.
Una delle novità dell’edizione 2026 sarà inoltre il coinvolgimento del Centro Sociale Ugo Bassi. La manifestazione si estenderà infatti fino al Giardino Zanandrea, che per tre serate diventerà un ulteriore punto di incontro con spettacoli ed eventi, dalla musica da ballo ai grandi musical.
L’ampliamento non riguarda quindi soltanto lo spazio occupato dalla Fiera, ma punta a coinvolgere luoghi e generazioni differenti, portando gli appuntamenti anche in una parte della città finora meno direttamente interessata dal percorso della manifestazione.
Il rapporto con il mondo associativo non si limiterà comunque ai quattro giorni della Fiera. Anche il Settembre Centese vedrà infatti numerose associazioni protagoniste sul palco e negli appuntamenti organizzati a Cento e nelle frazioni per l’intero mese.
È proprio questa presenza durante tutto l’anno a rappresentare, secondo il Comune, uno degli elementi caratterizzanti della comunità centese. Dietro ogni associazione, società sportiva, fondazione o attività di volontariato ci sono persone che scelgono di mettere a disposizione il proprio tempo e le proprie competenze, alimentando occasioni di aggregazione e contribuendo alla vita culturale e sociale della città.
“La Fiera offre loro una vetrina, ma soprattutto restituisce l’immagine di una città nella quale la partecipazione continua ad avere un valore importante”, sottolinea il Comune, indicando questo patrimonio come qualcosa da “riconoscere, sostenere e trasmettere alle nuove generazioni”.
La 442ª Fiera di Cento si presenta quindi anche come una fotografia della comunità: accanto alle attività commerciali, agli spettacoli e all’intrattenimento, trova spazio quella rete di persone e organizzazioni che durante tutto l’anno mantiene vivo il territorio.
Perché, nella prospettiva degli organizzatori, raccontare Cento significa raccontare anche chi sceglie quotidianamente di partecipare, impegnarsi e contribuire alla vita della città. E la Fiera, quest’anno, vuole mettere in mostra anche questa Cento.
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