Politica
6 Settembre 2026
Il direttivo provinciale socialista propone di modificare lo Statuto comunale per ricostituire forme di partecipazione nei quartieri e nelle frazioni dopo la soppressione delle circoscrizioni

Il Psi rilancia i consigli territoriali: “Riportare i cittadini al centro della vita amministrativa”

di Redazione | 3 min

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Riportare al centro del dibattito il rapporto tra cittadini e istituzioni locali, recuperando forme strutturate di partecipazione nei quartieri e nelle frazioni. È questa la proposta contenuta in un documento presentato dal segretario comunale del Partito Socialista Italiano e approvato dal Direttivo provinciale del Psi di Ferrara.

I socialisti ferraresi tornano così a chiedere una revisione dell’attuale modello di partecipazione, partendo dalla soppressione delle circoscrizioni comunali avvenuta a seguito delle modifiche normative del 2009 e del 2010. Secondo il Psi, alla cancellazione di questi organismi non sarebbe seguita la creazione di strumenti altrettanto efficaci per mantenere un rapporto diretto e continuativo tra amministrazione, quartieri, frazioni e cittadini.

“Da sempre i socialisti ferraresi sono stati sostenitori convinti delle circoscrizioni quale luogo di riferimento amministrativo e partecipativo delle persone residenti nei quartieri e nelle frazioni”, si legge nel documento.

Secondo il Psi, negli anni successivi alla soppressione delle circoscrizioni si sarebbe verificato un progressivo accentramento delle funzioni amministrative. “Da quel momento è verificato anche nella nostra città, un lento e costantemente smantellamento del sistema amministrativo e organizzativo delle delegazioni e sempre di più, i poteri, sono stati accentrati in capo all’assessorato”, sostiene il documento.

Il segretario comunale del Psi, Leonardo Bentivoglio, sottolinea come la questione non possa essere ricondotta esclusivamente a una responsabilità politica di una parte. “Non siamo mai stati d’accordo con Berlusconi su questo tema ma è anche vero che nessuno dopo di lui ha mai corretto questa mancanza, hanno dato fiducia ai social media ed al non-dibattito delle piattaforme”, afferma.

Da qui la proposta di intervenire sullo Statuto del Comune di Ferrara per reintrodurre una suddivisione territoriale in aree di riferimento o delegazioni, attraverso organismi che possano rappresentare concretamente le comunità locali. L’obiettivo, secondo i socialisti, sarebbe quello di costruire una nuova forma di partecipazione, senza necessariamente riproporre il modello delle vecchie circoscrizioni.

“Non tutto è così luccicante e populista nella gestione del comune di Ferrara. L’istituzione di Consigli territoriali, quali nuove forme di partecipazione attiva dei cittadini alla vita amministrativa del proprio Comune e dei servizi primari, è una richiesta praticabile e giusta”, aggiunge Bentivoglio.

Nel progetto delineato dal Direttivo provinciale, i comitati di frazione e di quartiere dovrebbero essere organismi rappresentativi della popolazione, con il compito di favorire il confronto sulle problematiche dei singoli territori e fornire agli organi di governo comunale pareri sulle questioni di competenza dell’amministrazione.

“I comitati di frazione e/o quartiere dovranno essere organismi rappresentativi della popolazione e operare per consentire e promuovere la partecipazione dei cittadini in relazione al territorio di loro competenza e fornire agli Organi di Governo, quando ne siano direttamente investite, il proprio motivato parere in ordine a questioni e problematiche di competenza del Comune”, spiega Bentivoglio.

Il documento individua anche alcune funzioni concrete: i comitati potrebbero convocare assemblee pubbliche per discutere i problemi del territorio, presentare petizioni e proposte agli enti e alle organizzazioni e promuovere iniziative sociali, culturali e ricreative compatibili con le disponibilità economiche dell’amministrazione.

Per il Psi, inoltre, la partecipazione dovrebbe essere sostenuta anche sul piano logistico ed economico. Il Comune dovrebbe prevedere uno specifico capitolo di bilancio per il funzionamento dei comitati e mettere a disposizione locali idonei come sedi, “meglio ancora se ripristinate con Pnrr”, come si legge nel documento.

La proposta socialista punta dunque a riaprire una discussione sul rapporto tra amministrazione e territorio, con particolare attenzione alle frazioni e ai quartieri, nella convinzione che la partecipazione non possa essere affidata esclusivamente agli strumenti digitali o ai social network.

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