Fiscaglia
31 Agosto 2026
Il caso dopo la riqualificazione di piazza XXV Aprile. Il Comitato: "Serve subito un parcheggio accessibile nelle adiacenze del municipio"

Nessuno stallo per disabili realizzato: il Cfad scrive al Comune di Migliaro

(Foto di Archivio 2024)
di Redazione | 3 min

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Migliaro. Uno stallo di sosta riservato alle persone con disabilità nelle immediate vicinanze dell’ingresso della sede municipale. È quanto chiede il Comitato Ferrarese Area Disabilità (Cfad), dopo aver segnalato all’Amministrazione comunale di Fiscaglia la mancata realizzazione di alcuni posti auto previsti dal progetto di riqualificazione di Piazza XXV Aprile.

La richiesta è stata rilanciata dal Comitato in seguito alla segnalazione della consigliera comunale Alessandra Giaquinto e all’assenza, secondo quanto riferito dal Cfad, di una risposta alla comunicazione inviata il 18 agosto 2026 al sindaco di Fiscaglia e alla responsabile del Settore Lavori pubblici e Patrimonio, geometra Ilaria Simoni.

La lettera faceva seguito alla nota dell’ Ufficio Tecnico, protocollata con il numero 14541 del 7 luglio 2026, relativa alla segnaletica e alla realizzazione di uno stallo Cude in prossimità del municipio di Migliaro.

Secondo la documentazione progettuale in possesso del Comitato, il progetto esecutivo prevedeva due stalli riservati ai veicoli al servizio delle persone con disabilità: uno vicino alla sede municipale e un secondo lungo la strada regionale 495, di fronte al civico 65. Un sopralluogo effettuato dai volontari del Cfad avrebbe però evidenziato che nessuno dei due posti auto indicati nel progetto è stato realizzato nell’ area della piazza e del municipio.

Attualmente, riferisce il Comitato, risulta presente un solo stallo nei pressi dell’ ufficio postale, lungo la stessa strada regionale. Il Cfad prende atto delle perplessità espresse dall’Ufficio tecnico sulla sicurezza e sulla manovrabilità della posizione inizialmente individuata davanti al municipio.

La collocazione definitiva, secondo quanto comunicato dall’ Amministrazione, potrebbe essere valutata al termine dei futuri lavori di adeguamento dell’ex sede Bper, destinata a diventare la nuova biblioteca comunale.

Per il Comitato, tuttavia, l’ attesa dei lavori futuri non può tradursi in una sospensione dell’accessibilità ai servizi pubblici. Il Cfad richiama la normativa in materia di eliminazione delle barriere architettoniche e di sosta riservata, sottolineando l’ importanza di collocare questi spazi prioritariamente vicino agli ingressi degli edifici e dei servizi di interesse pubblico.

“Se la posizione prevista dal progetto non è ritenuta idonea, l’Amministrazione deve individuare immediatamente una soluzione alternativa”, sostiene il Comitato. L’ipotesi indicata è quella di uno stallo provvisorio, adeguatamente segnalato sia a livello orizzontale sia verticale e dotato degli spazi necessari per le manovre, in attesa della sistemazione definitiva dell’ area.

Secondo il Cfad, il completamento di un parcheggio pubblico senza la quota di posti riservati alle persone con disabilità rischia di creare una barriera all’ accesso e di porre i cittadini con ridotta mobilità in una condizione di svantaggio nell’ utilizzo dei servizi istituzionali.

Il Comitato richiama, a questo proposito, anche la legge 1° marzo 2006, n. 67, in materia di tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni. La richiesta è quindi quella di realizzare “in modo immediato e non procrastinabile” uno stallo riservato ai titolari di contrassegno Cude nelle immediate adiacenze dell’ ingresso del municipio di Migliaro, in Piazza XXV Aprile, anche in via temporanea.

Il Cfad chiede inoltre il rispetto delle proporzioni previste dalla normativa e il ripristino o l’integrazione degli stalli indicati nel progetto esecutivo, o di soluzioni di pari efficacia funzionale, nell’ intero comparto della piazza e nelle aree limitrofe.

Il Comitato si dichiara disponibile a partecipare a un sopralluogo congiunto o a un confronto tecnico con l’Amministrazione comunale, auspicando un rapido intervento “nel segno dell’accessibilità e dell’inclusione”.

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