Mesola
28 Agosto 2026
L'uomo deve rispondere di furto aggravato di autovettura in abitazione e danneggiamento. Le scuse davanti al giudice: "Ero in bici e volevo tornare a casa, ma ero lontano. Ho quindi pensato di prendere l'auto"

Ruba un’auto e finisce nel canale, arrestato 36enne

di Redazione | 2 min

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Cento, anziano trovato morto in casa da mesi. Indagano i carabinieri

Lo hanno trovato senza vita, steso nel proprio letto. Macabra scoperta nella mattinata di venerdì 14 agosto in un'abitazione di via Modugno, a Cento, dove viveva un anziano di 89 anni, Pasquale Iorio. Secondo le prime risultanze, ora al vaglio degli inquirenti, la morte dell'uomo risalirebbe ad alcuni mesi fa

Mesola. Alla giudice ha raccontato che stava rientrando a casa in bicicletta e che, dopo aver realizzato di essere molto lontano dalla propria abitazione, aveva deciso di prendere un’auto per percorrere più rapidamente i chilometri che lo separavano da casa. Peccato che l’auto, parcheggiata all’interno di un cortile privato, fosse di proprietà di una donna e che, dopo essere riuscito a metterla in moto, è finito con la vettura in un canale, rischiando seriamente di annegare.

È quanto accaduto nella tarda serata di giovedì 27 agosto in via Spinazzi a Bosco Mesola, dove un 36enne italiano – già noto alle forze dell’ordine – è stato arrestato dai carabinieri per furto aggravato di autovettura in abitazione e denunciato per danneggiamento.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo sarebbe entrato nel cortile di un’abitazione privata dopo aver scavalcato la recinzione perimetrale per rubare la vettura della proprietaria di casa. Nel tentativo di guadagnare rapidamente la fuga a bordo del veicolo, l’uomo ha però impattato violentemente contro la recinzione, abbattendola, prima di finire in un vicino canale di scolo. La proprietaria di casa, allertata dal forte rumore, si è precipitata all’esterno e lo ha trovato che ancora era al volante dell’auto.

La signora ha quindi dato l’allarme, chiamando i soccorsi: sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i carabinieri.

L’uomo è stato successivamente trasportato in ospedale, dove è stato medicato, e poi – una volta dimesso – è stato arrestato e trasferito nelle camere di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri di via del Campo, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

Durante la mattinata di venerdì 28 agosto, la giudice Rosalba Cornacchia del tribunale di Ferrara ha convalidato l’arresto. In aula, oltre a spiegare i perché di quanto accaduto, il 36enne ha ammesso le proprie responsabilità, chiedendo anche scusa. Per lui, il pm di turno Andrea Maggioni aveva chiesto la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ma alla fine, come da richiesta avanzata dall’avvocato Filippo Sabbatani, che lo difende di fiducia, l’uomo è stato liberato con l’obbligo di firma due volte alla settimana.

 

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