Parte domani, mercoledì 26 agosto, la 39ma edizione del Ferrara Buskers Festival. Le attività vedranno, oltre ai 60 spettacoli al giorno divisi in slot di un’ora per permettere di fruire della maggior parte degli spettacoli senza accavallamenti, 43 laboratori, 13 talk, 6 reading, 2 mostre fotografiche, workshop musicali, attività dedicate alle famiglie, iniziative sociali, spettacoli nelle Rsa e nella Casa Circondariale di Ferrara, oltre al tradizionale Dopofestival dalla mezzanotte – ad ingresso gratuito nel Cortile del Castello Estense – alla scoperta dei dj set e della musica elettronica buskers, oltre alle aree dedicate allo street food e ai mercatini.
“In questi giorni di preparazione dell’evento – afferma Rebecca Bottoni, presidente dell’associazione Ferrara Buskers Festival – vogliamo ringraziare uno per uno il nostro staff, composto da giovani entusiasti, alcuni dei quali anche alla loro prima esperienza lavorativa, che stanno dando un contributo straordinario alla riuscita della manifestazione”.
L’edizione 2026 guarda all’Oriente e costruisce un dialogo tra culture, linguaggi e tradizioni artistiche differenti, con una significativa presenza di artisti provenienti da Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Iran e da numerosi altri Paesi. Un viaggio che attraverserà l’intera manifestazione, senza mai perdere il carattere libero, imprevedibile e internazionale che da sempre contraddistingue il Ferrara Buskers Festival.
Un viaggio originale e autentico capace di coinvolgere e incantare migliaia di spettatori, conducendoli alla scoperta dell’arte di strada. Quella fatta “a cappello”, simbolo quest’ultimo di uno scambio che avviene tra l’artista che dona la sua performance e il pubblico che, lasciando un’offerta, ne riconosce il valore, diventando parte attiva nello spettacolo.
La prima giornata sarà segnata dalla doppia slackline di Nazareno Marcantoni sul fossato del Castello Estense, con una prima spettacolare esibizione alle 19 e una seconda performance in notturna dalle 23:45 fino a 00:15, che accompagnerà l’avvio del Dopofestival.
Dalla mezzanotte, infatti, il Cortile del Castello Estense si trasformerà in uno spazio di concerti live e dj set, con ingresso gratuito, per continuare a vivere lo spirito del Buskers fino a notte fonda.
Tra gli ospiti del 2026 è inoltre annunciato il cantautore e content creator Andrea Cerrato, il 27 agosto.
E se l’apertura sarà affidata all’equilibrio e all’acrobazia, la chiusura sarà altrettanto speciale. Domenica 30 agosto alle 21 il Festival presenterà “Il Bosco dell’Armonia” di Augusto Ferrari ed Enrico Luparia, con Omar Pedrini e il contributo vocale di Moni Ovadia, un evento unico e pensato come una sorpresa da vivere più che da raccontare, nel pieno spirito di “Aspettati l’inaspettato che, come in questo caso, riunirà idealmente per la prima volta insieme i membri fondatori di due band seminali della new wave bresciana degli anni ottanta, Timoria (Pedrini) e Art Fleury (Ferrari).
L’accesso alle attività del Festival sarà regolato da un biglietto d’ingresso, “pensato per sostenere la manifestazione – spiegano gli organizzatori – mantenendola accessibile al più ampio pubblico possibile”.
Il ticket giornaliero costerà 12 euro, mentre l’abbonamento valido per tutte le cinque giornate sarà disponibile a 25 euro. L’ingresso sarà gratuito per i ragazzi fino ai 13 anni e per le persone con disabilità, con ulteriori agevolazioni dedicate a diverse categorie di visitatori.
Le attività del Festival inizieranno già dal pomeriggio. Da mercoledì a sabato gli appuntamenti prenderanno il via alle 19, mentre le esibizioni dei buskers animeranno il centro storico dalle 20 fino alla mezzanotte. A seguire, ogni sera, il Dopofestival proseguirà gratuitamente nel Cortile del Castello Estense.
“Le selezioni degli artisti invitati – precisa l’organizzazione – sono operate secondo una rigorosa selezione e si basa sui veri principi del busking, vero e proprio genere artistico, fatto di spazio scenico, rottura della quarta parete, gestione dell’acustica e arte dell’improvvisazione. Il successo di questo evento ha portato, negli anni, a tantissime imitazioni; tuttavia Ferrara rimane la vera capitale dei buskers, indiscussa”.
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