Terre del Reno. La vicenda della lottizzazione ex Giovannina torna al centro dello scontro politico a Terre del Reno. A riaccendere la polemica è il Gruppo consiliare Futuro Comune, che contesta all’amministrazione comunale, rivolgendosi anche al sindaco, la gestione dell’iter per il completamento delle opere di urbanizzazione e punta il dito contro la recente revoca dell’aggiudicazione dei lavori.
“Il disastro della lottizzazione ex Giovannina si arricchisce oggi di un nuovo, gravissimo capitolo”, sostiene Futuro Comune, ricordando che già nel Consiglio comunale del 20 novembre 2025 il gruppo aveva votato a favore dell’acquisizione delle aree, ma aveva contestato la scelta di affidare l’appalto attraverso il criterio del prezzo più basso.
Secondo il gruppo di opposizione, in quella sede era stata chiesta l’adozione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ritenuto più adeguato per garantire qualità delle opere, sostenibilità economica e rispetto dei tempi. “L’Amministrazione ha preferito fare orecchie da mercante, scegliendo la via del massimo ribasso”, accusa Futuro Comune.
A distanza di nove mesi, la questione è tornata a essere oggetto di una determinazione comunale, la numero 382 del 13 agosto 2026, con la quale è stata revocata l’aggiudicazione dei lavori alla Selva Mercurio srl. L’impresa, secondo quanto riportato dal gruppo consiliare sulla base dell’atto comunale, aveva vinto la gara con un ribasso del 12,88%. Successivamente avrebbe sollevato criticità sulla remuneratività di alcune lavorazioni, ritardato la consegna della documentazione necessaria e, infine, rifiutato la firma del contratto subordinandola all’accoglimento di ulteriori richieste economiche legate alla revisione dei prezzi.
Di fronte allo stallo, il Comune ha quindi dichiarato la decadenza degli effetti dell’aggiudicazione per fatto imputabile all’aggiudicatario. Per Futuro Comune, si tratta della conferma delle preoccupazioni espresse già nel 2025: “Noi l’avevamo detto e vi avevamo avvisati”.
Il gruppo ricostruisce quindi la lunga storia della lottizzazione. La convenzione originaria risale all’aprile 2005 e i lavori avrebbero dovuto essere conclusi entro il 2015. Nel frattempo, secondo la ricostruzione di Futuro Comune, il Comune non avrebbe verificato adeguatamente la presenza e la validità della polizza fideiussoria a garanzia delle opere. Dopo la liquidazione giudiziale della ditta Giovannina, nel maggio 2023, l’assenza della garanzia avrebbe lasciato l’ente a dover sostenere direttamente i costi per il completamento degli interventi.
La cifra indicata dal gruppo consiliare è di 349.547,61 euro: “Il costo di ben 349.547,61 € per ultimare i lavori ricade oggi interamente sulle spalle della collettività”, afferma Futuro Comune.
A pagare le conseguenze della situazione, secondo l’opposizione, sono anche le circa 70-80 famiglie residenti nella lottizzazione, che avrebbero già corrisposto gli oneri di urbanizzazione. “Questi cittadini sono stati trattati in modo inaccettabile”, sostiene il gruppo, sottolineando come i residenti siano costretti da anni a vivere in un’area ancora incompiuta e in condizioni ritenute problematiche.
A confermare la situazione di criticità viene richiamata la stessa determinazione del 13 agosto, nella quale si legge che “permangono le condizioni di criticità e di carenza sotto il profilo della sicurezza delle aree interessate dall’intervento” e che tali condizioni “risultano suscettibili di aggravarsi con il protrarsi del tempo”.
Per Futuro Comune, la nuova battuta d’arresto rappresenta dunque “un disservizio gigantesco, che ha superato ogni limite di tolleranza”. Il gruppo chiede implicitamente all’amministrazione di intervenire per arrivare finalmente al completamento delle opere, dopo oltre vent’anni dalla convenzione originaria.
“Peccato che oggi a pagarne le spese sono gli abitanti della ex Giovannina”, conclude Futuro Comune, sostenendo che, dopo 21 anni di attese, i residenti abbiano “il sacrosanto diritto” di vedere finalmente completata l’urbanizzazione dell’area “con i migliori canoni qualitativi possibili”.
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