Comacchio. Una nuova squadra, rappresentativa dei sette Lidi e composta da professionisti e imprenditori con una lunga esperienza come proprietari di seconde case sul litorale, per rilanciare l’attività di Pro.Sec.Ca., l’associazione che dal 2015 riunisce i proprietari di seconde case dei Lidi Comacchiesi.
È quanto emerso dall’assemblea dell’associazione, che ha segnato anche il passaggio di consegne alla presidenza dopo le dimissioni per raggiunti limiti di età del fondatore e presidente Giancarlo Sartori, nominato presidente onorario. Il nuovo corso, presentato dal presidente in pectore Andrea Scanavini, punta a rafforzare la presenza dell’associazione sul territorio e, soprattutto, il dialogo con l’amministrazione comunale.
Al centro del progetto c’è la richiesta di istituire una Consulta comunale del Turismo residenziale e non residenziale, individuata da Pro.Sec.Ca. come strumento permanente di confronto tra Comune e proprietari delle seconde case. L’idea è quella di creare un luogo di discussione nel quale affrontare periodicamente le principali problematiche dei sette Lidi e individuare priorità e possibili soluzioni.
“Questa assemblea – ha spiegato Scanavini nella relazione – non vuole essere soltanto un momento formale: desidera rappresentare un punto di ripartenza”. L’obiettivo, ha aggiunto, è costruire “un rapporto nuovo, più concreto e continuativo, con l’Amministrazione comunale e con tutte le realtà che operano sul nostro territorio”.
Pro.Sec.Ca. è nata nel 2015 per iniziativa di alcuni proprietari di seconde case dei Lidi Comacchiesi Nord, sotto la guida di Sartori. Secondo l’associazione, la particolarità del territorio sta anche nella dimensione del patrimonio immobiliare destinato alle seconde case: oltre 45mila appartamenti e villette a fronte di circa 22mila residenti nel Comune di Comacchio. Durante l’estate, viene sottolineato, la popolazione presente sul territorio cresce in maniera considerevole, comprendendo residenti, proprietari di seconde case, familiari, ospiti e turisti.
È proprio il cosiddetto turismo residenziale a rappresentare, secondo Pro.Sec.Ca., uno degli elementi da considerare nella programmazione delle politiche territoriali. I proprietari delle seconde case contribuiscono infatti, oltre che attraverso l’Imu e la Tari, anche attraverso i consumi e la domanda di servizi, manutenzioni e attività sul territorio.
“I proprietari di seconde case rappresentano una parte estremamente rilevante di quell’economia turistica e residenziale che permette ai Lidi e a Comacchio di vivere, crescere e offrire opportunità di lavoro a tante famiglie e imprese locali”, ha sottolineato Scanavini.
Da qui la richiesta di un maggiore coinvolgimento, pur considerando che si tratta di cittadini non residenti e quindi privi di rappresentanza elettiva nel Consiglio comunale.
La nuova Pro.Sec.Ca. intende inoltre dotarsi di strumenti per mantenere più stretto il rapporto con gli associati, molti dei quali risiedono fuori dall’Emilia-Romagna. È stato rinnovato il sito prosecca-lidicomacchiesi.com, attraverso il quale sarà possibile conoscere le attività dell’associazione, consultare documenti e comunicazioni, iscriversi e segnalare problematiche e proposte. Proseguirà inoltre la comunicazione attraverso Facebook, WhatsApp e Telegram, compresa la rassegna stampa delle notizie relative a Comacchio e ai Lidi.
L’associazione sottolinea però di voler evitare che questi strumenti diventino semplicemente uno spazio per raccogliere proteste. “La nostra Associazione non è nata per raccogliere proteste indistinte – ha spiegato Scanavini –. È nata per trasformare i problemi in proposte concrete, documentate e sostenibili; per dialogare con le istituzioni; per ottenere risultati attraverso serietà, preparazione e continuità”.
Sono otto le principali aree di intervento individuate da Pro.Sec.Ca per i prossimi anni. Il primo obiettivo riguarda, come detto, la creazione della Consulta comunale. A questo si aggiungono la manutenzione programmata di strade e marciapiedi, il decoro urbano e la cura del verde, una revisione del sistema di raccolta dei rifiuti, le infrastrutture e i collegamenti, l’accessibilità, le politiche ambientali, la presenza di un presidio medico estivo e la sicurezza.
Particolare attenzione viene dedicata anche alla pulizia diffusa degli spazi pubblici e alla gestione delle aree verdi, compresa la prevenzione degli incendi. Tra le questioni segnalate dall’associazione figurano inoltre la mobilità interna ed esterna ai Lidi, i collegamenti con il trasporto pubblico, l’accessibilità per anziani e persone con disabilità e alcune problematiche legate alla presenza di fauna selvatica nelle aree maggiormente alberate.
Un capitolo specifico riguarda la raccolta dei rifiuti, che secondo Pro.Sec.Ca. dovrebbe essere maggiormente calibrata sulle caratteristiche di una località turistica nella quale la popolazione cambia sensibilmente durante l’anno e dove una parte degli immobili è utilizzata solo per brevi periodi. L’associazione intende approfondire anche il tema delle tariffe e della differenza di trattamento tra residenti e non residenti.
Per affrontare problematiche di questa portata, Pro.Sec.Ca. propone un programma pluriennale, «magari anche decennale», con priorità, tempi e obiettivi verificabili, che possa rappresentare una base di lavoro indipendentemente dall’amministrazione comunale in carica.
Il nuovo corso dell’associazione arriva intanto in una fase che Pro.Sec.Ca. considera favorevole al confronto con l’amministrazione guidata dal sindaco Samuele Bellotti. “Il nuovo sindaco – ha spiegato Scanavini – ha più volte sottolineato l’importanza di un dialogo aperto con i proprietari di seconde case dei sette Lidi comacchiesi”. L’auspicio dell’associazione è quindi che la Consulta possa essere costituita entro l’inizio del prossimo anno.
La nuova squadra ha già iniziato a incontrare i proprietari sul territorio attraverso alcuni gazebo organizzati nei mercati di Lido degli Estensi, Lido delle Nazioni e Lido di Spina. Un’attività che, nelle intenzioni dell’associazione, dovrebbe proseguire anche nei prossimi mesi.
“Siamo pronti a partecipare a questo percorso come interlocutori responsabili – ha concluso Scanavini -. Con rispetto, con competenza, con spirito costruttivo e con la determinazione necessaria per rappresentare in modo serio le legittime aspettative dei proprietari di seconde case dei Lidi Comacchiesi.”