Basket
12 Agosto 2026
Giovani ed esperti, ma tutti accomunati dalla fame e dalla voglia di rilanciarsi. La nuova Adamant di coach Bianchi punterà su ritmo, aggressività e motivazioni dei singoli: e vuole far divertire

Basket, i nuovi protagonisti dell’Adamant si presentano

(Foto di Nicolò Mazzini - Ufficio stampa Ferrara Basket 2018)
di Redazione | 3 min

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di Nicolò Govoni

Una squadra affamata, con tanta ‘garra’. Questo emerge dalle prime parole dei protagonisti dell’Adamant Ferrara durante il raduno alla Bondi Arena di lunedì sera: un gruppo che ha voglia di rilanciarsi, e che vuole far divertire il pubblico estense.

In mezzo ai tanti volti nuovi, c’è anche Igor Jovanovic, arrivato nello scorcio dell’ultima stagione: ha dato un importante contributo alla salvezza, guadagnandosi così la riconferma. “Sono un po’ nuovo anche io”, commenta l’esterno classe 2002, “e sono veramente contento perché qui si lavora molto bene: quando sono arrivato per me era l’occasione di dimostrare di valere la categoria. Quest’anno inizio da zero e punto a migliorarmi ancora”. Continua Jovanovic: “È solo il primo giorno ma i ragazzi stanno già facendo gruppo. Mi aspetto una squadra che lotta, che non molla mai, che vuole migliorarsi giorno dopo giorno”.

L’Adamant prosegue anche nel segno dell’Argentina: da Pesaro arriva il lungo Lucio Gabriel Delfino. “Mi hanno parlato solo bene della città e della squadra”, queste le prime parole in biancazzurro del nativo di Santa Fe, “ed è tutto vero: l’impressione è bellissima. Obiettivi? Continuare a crescere, personalmente e come squadra; e abbiamo tutti fame, per i motivi più diversi”.

A dargli manforte sotto i ferri ci sarà Bozo Misolic, in arrivo da Nocera. “L’accoglienza è stata perfetta, sento già l’atmosfera di casa, e stiamo iniziando a conoscerci come gruppo”, così racconta i suoi primi giorni a Ferrara il montenegrino dell’Adamant. “Fame ed entusiasmo ci serviranno per raggiungere i nostri obiettivi”.

A dirigere in cabina di regia ci sarà il play di Spoleto Carlo Cappelletti: “Mi sono trovato subito bene e la città è piacevole. Proverò a portare serenità e controllo, così che i miei compagni possano fidarsi di me, e io di loro, per andare tutti nella stessa direzione”. La prima di campionato è subito a Orzinuovi, da cui arriva Cappelletti: “Ritroverò qualche vecchio compagno di squadra, non vedo l’ora che arrivi quella partita per giocare in quel palazzetto”. Prima di Orzinuovi, l’esperienza a Nocera: “Questa è però l’annata più importante per me, e Ferrara è il posto migliore per proseguire al meglio e rilanciarmi. Siamo giovani, con caratteri tranquilli: la mentalità è quella di voler dimostrare qualcosa e fare bene”.

Ad affiancarlo il play-guardia italo-svizzero del 2003 Nicolò Isotta, con esperienza in A2 e B: “Come prima giornata è molto positiva per la nostra conoscenza. È un gruppo che può fare bene, tra giovani e senior che possono dare tanta esperienza”. Dopo una stagione alle prese con gli infortuni, “sono molto motivato, e penso che qui potrò esprimermi al meglio. Mi sento pronto, quando il coach mi ha chiamato non ho avuto dubbi: voglio fare bene”.

Pari ruolo sarà Francesco Paolin, play-guardia del 1995, esperto della categoria: “Gli obiettivi personali sono legati a quelli di squadra: fare il meglio possibile. Il gruppo è giovane, e sono tutti ragazzi dagli ottimi aspetti caratteriali. Sul campo, sarà una squadra dinamica, e lo si vede dai nostri lunghi. Agli esterni piace spingere sull’acceleratore, e questo va a braccetto con l’identità di un basket giocato sempre più in transizione”.

Sul perimetro ci sarà anche la versatile guardia-ala Mattia Melchiorri, dalla Virtus Imola: dopo la retrocessione, arriva all’Adamant “con la determinazione di fare bene per la squadra. I ragazzi sono disponibili, solari e sorridenti, fatto non banale. Non ci aiuta il fatto di essere tutti nuovi, ma conoscerci al meglio sarà importante: il tempo c’è”.

Infine, ha già affiancato coach Bianchi lo scorso anno a Piombino l’ala del 2011 Nicolò Ianuale, che ringrazia subito i tifosi per il sostegno: “La piazza ci ha accolto bene, e il gruppo è carico: sappiamo che ci aspetta un girone difficile, e ci sarà bisogno di tutti. Sappiamo anche, però, che possiamo fare bene e raggiungere risultati importanti per il progetto societario, a lungo termine. Conoscendo il coach, sarà una squadra che punterà a fare divertire: corsa e ritmo, e aggressività in difesa”.

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