Comacchio
8 Agosto 2026
Il Comune avvia il percorso per creare uno spazio permanente dedicato alle competenze e all’accoglienza. Primo ciclo ipotizzato tra ottobre e marzo

A Comacchio nasce la Scuola di Turismo: formazione per operatori e imprese

di Redazione | 5 min

Leggi anche

Comacchio. Il Comune di Comacchio avvia il percorso per la realizzazione della Scuola di Turismo di Comacchio , un progetto dedicato alla formazione, all’aggiornamento professionale e alla crescita delle competenze di quanti operano, direttamente o indirettamente, nel principale settore economico del territorio.
L’iniziativa, proposta dall’Assessore al Turismo e alla Promozione del Territorio, Antonio Romagnoli , si inserisce nel più ampio indirizzo dell’Amministrazione comunale volto a rafforzare la qualità dell’accoglienza, la conoscenza del territorio e la collaborazione tra istituzioni, imprese e operatori.
La Scuola di Turismo nasce con l’obiettivo di creare uno spazio permanente di formazione e confronto rivolto a tutti i soggetti che partecipano allo sviluppo turistico di Comacchio, dei Sette Lidi e del Delta del Po.
“Comacchio vive di turismo, ma non possiamo limitarci ad amministrare ciò che già esiste – dichiara il Sindaco Samuele Bellotti –. Dobbiamo avere il coraggio di alzare il livello della nostra offerta, investendo sulle persone, sulla formazione e sulla capacità di raccontare il nostro territorio. La Scuola di Turismo dovrà diventare uno strumento concreto per migliorare l’accoglienza, creare nuove professionalità e costruire una destinazione capace di essere attrattiva non soltanto nei mesi estivi, ma durante tutto l’anno”.
Il progetto si fonda sulla consapevolezza che la qualità di una destinazione non dipenda esclusivamente dalle sue bellezze naturali, storiche e culturali, ma anche dalla preparazione di coloro che ogni giorno entrano in contatto con gli ospiti.
“Possediamo un patrimonio straordinario, ma dobbiamo imparare sempre meglio a conoscerlo, valorizzarlo e comunicarlo – prosegue il Sindaco –. Ogni operatore, dal gestore di una struttura ricettiva al commerciante, dal ristoratore alla guida ambientale, può diventare un vero ambasciatore di Comacchio. È questa la cultura che vogliamo costruire”.
“La qualità di una destinazione non dipende soltanto dal patrimonio naturale, storico e culturale che possiede – sottolinea l’Assessore Antonio Romagnoli – ma anche dalla preparazione delle persone, dalla capacità di accogliere, dalla conoscenza del territorio e dalla collaborazione tra operatori pubblici e privati. La Scuola di Turismo nasce esattamente da questa consapevolezza”.
L’obiettivo è promuovere un programma coordinato di incontri, seminari, laboratori, visite sul territorio e momenti di approfondimento, realizzati con il contributo di associazioni di categoria, enti di formazione, istituti scolastici, professionisti ed esperti del settore.
Tra i principali destinatari del progetto figurano strutture ricettive, campeggi e villaggi turistici, stabilimenti balneari, ristoranti, pubblici esercizi, commercianti, agenzie immobiliari e turistiche, guide, operatori della navigazione, associazioni, organizzatori di eventi, proprietari e gestori di seconde case, studenti e giovani interessati alle professioni del turismo.
Ampio sarà anche il ventaglio degli argomenti affrontati: la storia e l’identità di Comacchio e dei Sette Lidi, il patrimonio ambientale e culturale, l’accoglienza delle famiglie e degli ospiti stranieri, il turismo accessibile, la comunicazione digitale, la gestione delle recensioni, l’utilizzo professionale dei social network, l’innovazione, la costruzione di esperienze turistiche, la sicurezza, la qualità dei servizi e la destagionalizzazione.
Uno degli obiettivi centrali sarà trasformare ogni operatore in un conoscitore e promotore del territorio, capace non soltanto di offrire un servizio, ma anche di raccontare Comacchio, le sue Valli, il Delta del Po e l’identità dei Sette Lidi. Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione di proposte in grado di andare oltre la sola stagione balneare, valorizzando il turismo ambientale, il cicloturismo, il turismo lento, sportivo, culturale, scolastico ed enogastronomico.
“La destagionalizzazione non si realizza con uno slogan – evidenzia il Sindaco Bellotti –. Richiede competenze, servizi, prodotti turistici nuovi e una vera collaborazione tra tutti i protagonisti del territorio. Vogliamo passare da un turismo concentrato prevalentemente nei mesi estivi a un sistema capace di generare opportunità, occupazione e presenze durante l’intero arco dell’anno”.
La gestione operativa del progetto dovrà essere affidata a un soggetto esterno al Comune, individuato attraverso le procedure previste dalla normativa vigente. L’ipotesi è quella di coinvolgere un ente capofila qualificato, affiancato da una rete composta dalle associazioni di categoria e dagli altri soggetti rappresentativi del sistema turistico locale.
Il Comune manterrà la titolarità istituzionale del progetto, della denominazione e dell’identità visiva, svolgendo un ruolo di indirizzo, coordinamento e verifica. Il soggetto capofila avrà invece il compito di organizzare concretamente le attività, gestire i rapporti con docenti e partecipanti e coordinare la rete dei partner.
“La volontà è quella di costruire una vera cordata territoriale – prosegue l’Assessore Romagnoli – nella quale le associazioni di categoria possano contribuire alla rilevazione dei bisogni, alla scelta degli argomenti e al coinvolgimento degli operatori. Non un progetto calato dall’alto, ma uno strumento utile, concreto e costruito insieme a chi vive quotidianamente il turismo”.
Il progetto è già stato presentato, in una prima fase di confronto, ad alcuni imprenditori del settore turistico, a un’associazione di categoria e, più recentemente, al GAL Delta 2000 , con l’obiettivo di verificarne il gradimento, l’interesse e la sostenibilità.
I soggetti coinvolti hanno espresso attenzione ed entusiasmo, manifestando la propria disponibilità a partecipare e a contribuire concretamente alla realizzazione dell’iniziativa. Il primo ciclo sperimentale potrebbe essere programmato nel periodo autunno-inverno, indicativamente da ottobre a marzo, quando gli operatori dispongono di maggiori possibilità di partecipazione e possono prepararsi in maniera più consapevole alla stagione successiva.
Tra i primi incontri ipotizzati figurano la conoscenza di Comacchio, dei Sette Lidi e del Delta del Po, la cultura dell’accoglienza, il turismo accessibile, la reputazione digitale, la costruzione di una destinazione turistica capace di vivere durante tutto l’anno e la collaborazione tra imprese e operatori.
Il progetto sarà ora sottoposto alle necessarie valutazioni tecniche, amministrative e giuridiche, con l’obiettivo di definire il modello organizzativo, individuare il soggetto capofila e verificare le possibili fonti di finanziamento.
“Questa Amministrazione vuole lasciare al territorio non soltanto eventi o iniziative temporanee, ma strumenti capaci di produrre crescita nel tempo – conclude il Sindaco Bellotti –. Investire sulla formazione significa investire sulle imprese, sui giovani, sull’occupazione e sul futuro di Comacchio. La Scuola di Turismo rappresenta un primo passo concreto verso il modello di destinazione che vogliamo costruire: più preparata, più moderna, più accogliente e finalmente attiva per dodici mesi all’anno”.
“Comacchio possiede un patrimonio turistico straordinario – conclude l’Assessore Romagnoli – ma possedere un patrimonio non è sufficiente. Occorre conoscerlo, interpretarlo e saperlo trasmettere. Investire sulle competenze significa investire direttamente sulla qualità e sul futuro della nostra destinazione”.
Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com