Bondeno. Utilizzare 250mila euro dell’avanzo di amministrazione per ridurre l’aumento delle tariffe dei rifiuti previsto nel 2026. Era questa la proposta contenuta nell’emendamento presentato dalla consigliera Cristina Tralli, di Scelgo Bondeno, alla delibera numero 63, respinto però dal Consiglio comunale.
Una decisione che viene duramente contestata dalle forze politiche che sostengono la lista civica – Avs, Azione, Movimento 5 Stelle e Partito democratico di Bondeno – che parlano di una proposta “seria, tecnica e immediatamente attuabile” e lamentano che sia stata bocciata “senza argomentazioni”.
Al centro dello scontro c’è l’aumento delle tariffe rifiuti per il 2026, quantificato nel comunicato nel 6,90%, con il costo complessivo che passerebbe da circa 3,4 milioni a oltre 3,77 milioni di euro. Un incremento che, sottolineano le opposizioni, arriva dopo i conguagli già sostenuti dai cittadini nel corso del 2025.
Secondo quanto riferito dalle quattro forze politiche, a fronte dell’aumento sarebbe previsto un abbattimento tariffario pari a 38.932 euro. Scelgo Bondeno aveva invece proposto di destinare 250mila euro dei 548.061,42 euro di fondi liberi presenti nell’avanzo di amministrazione 2025 a una variazione straordinaria di bilancio, con l’obiettivo di ridurre linearmente le tariffe 2026 e portarne il valore complessivo da 3,77 a 3,52 milioni di euro.
Una possibilità che, sostengono Avs, Azione, M5S e Pd, sarebbe stat tecnicamente e contabilmente percorribile. Nel comunicato viene infatti affermato che le risorse erano “disponibili, documentate e legittimamente utilizzabili”, sulla base delle verifiche dei tecnici comunali e del revisore.
La bocciatura dell’emendamento viene quindi interpretata dalle opposizioni come una scelta politica e non tecnica. “I consiglieri hanno portato in Consiglio una soluzione concreta, tecnicamente fondata e immediatamente praticabile”, sostengono le forze che appoggiano Scelgo Bondeno, secondo cui la maggioranza avrebbe invece scelto di non intervenire per alleggerire il peso delle bollette su famiglie, commercianti e imprese.
Nel mirino finisce anche la gestione del servizio da parte di Clara, che secondo il comunicato avrebbe riconosciuto una situazione di difficoltà. Le opposizioni contestano inoltre le dichiarazioni del vicesindaco Vincenzi e respingono il tentativo, a loro giudizio, di attribuire responsabilità alla Regione Emilia-Romagna: “La Regione su questo non c’entra nulla”, affermano.
Avs, Azione, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico annunciano infine che continueranno a sollevare la questione nelle sedi istituzionali e “a portare avanti proposte concrete a tutela dei cittadini di Bondeno”.