Comacchio
8 Agosto 2026
Il sindaco Bellotti: «Le tradizioni vanno tutelate e accompagnate verso il futuro». Il vicesindaco Tanese: «Una pratica che può convivere con la difesa dell’ambiente»

Valli di Comacchio, l’Amministrazione presente al tradizionale sorteggio delle ‘botti’

di Redazione | 3 min

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Comacchio. Grande partecipazione e forte coinvolgimento, giovedì 30 luglio, alla Manifattura dei Marinati, dove la suggestiva Sala Fuochi ha ospitato il tradizionale sorteggio pubblico per l’assegnazione degli apprestamenti di caccia, comunemente conosciuti come “botti” o “tine”, nelle Valli di Comacchio, in vista della prossima stagione venatoria.

All’appuntamento hanno preso parte il sindaco di Comacchio, Samuele Bellotti, e il vicesindaco Michele Tanese, che hanno portato il saluto dell’Amministrazione comunale ai numerosi cacciatori presenti e ai rappresentanti delle

associazioni venatorie nazionali e locali Federcaccia, Enalcaccia, Libera Caccia e ConfAvi

Sono stati complessivamente 33 i gruppi accreditati, ciascuno composto da sei partecipanti, coinvolti nel sorteggio per l’assegnazione delle postazioni all’interno dell’Azienda Faunistico-Venatoria di Comacchio.

L’iniziativa rappresenta ogni anno un momento particolarmente atteso dalla comunità venatoria e testimonia il profondo legame storico, culturale e identitario che unisce Comacchio alle proprie Valli.

Il sindaco Bellotti: «Un’Amministrazione presente e vicina alle tradizioni del territorio»

«Ho voluto partecipare personalmente a questo appuntamento perché ritengo che un’Amministrazione debba essere presente nei luoghi in cui vivono le tradizioni e le comunità del nostro territorio», ha dichiarato il sindaco Samuele Bellotti.

«La caccia in botte non rappresenta soltanto un’attività venatoria, ma una consuetudine profondamente legata alla storia delle Valli, alle famiglie e alle generazioni che le hanno vissute e custodite. Le tradizioni non devono essere semplicemente celebrate, devono essere conosciute, rispettate e accompagnate verso il futuro, ricercando un equilibrio serio tra la loro continuità e la tutela di un patrimonio ambientale unico».

«La presenza dell’Amministrazione vuole essere anche un segnale di attenzione e di ascolto nei confronti dei cacciatori e delle associazioni venatorie, che devono essere considerati interlocutori responsabili all’interno di un sistema fondato sul rispetto delle regole, sulla sicurezza e sulla salvaguardia dell’ambiente. Non esistono tradizioni senza responsabilità, ma non può esistere neppure una tutela efficace del territorio senza il coinvolgimento di chi quel territorio lo conosce e lo vive da sempre».

Il vicesindaco Tanese: «Tradizione e tutela ambientale possono convivere»

«È stato emozionante assistere a questa manifestazione all’interno della nostra Manifattura dei Marinati, luogo simbolo della storia e dell’identità di Comacchio», ha dichiarato il vicesindaco Michele Tanese.

«La caccia in botte rappresenta un pezzo importante della nostra identità e della storia delle Valli. Vogliamo però ribadire con forza che la pratica venatoria deve essere esercitata nel rigoroso rispetto delle regole e delle forme di tutela ambientale previste per il nostro territorio».

«Quando viene condotta responsabilmente e nel pieno rispetto dei regolamenti, la tradizione venatoria può convivere con la difesa dell’ambiente, degli habitat e delle specie protette. Vivere la stagione venatoria nel rispetto delle norme significa contribuire alla tutela del nostro patrimonio naturale e garantire che questa tradizione possa proseguire nel tempo».

Il sorteggio è gestito direttamente dal Comune di Comacchio, titolare dell’Azienda Faunistico-Venatoria comunale, e si svolge annualmente sulla base delle manifestazioni di interesse presentate dai cacciatori, nel rispetto della rigorosa regolamentazione prevista per le aree contigue al Parco del Delta del Po.

L’esercizio venatorio nelle Valli di Comacchio ha origini antiche e viene ancora oggi praticato attraverso strutture ancorate al fondale e integrate con l’ambiente circostante.

Tale attività si inserisce all’interno di un articolato sistema di protezione degli habitat e delle specie avifaunistiche, sempre più numerose nel frequentare le Valli come luogo di sosta, alimentazione e riproduzione.

L’Amministrazione comunale conferma pertanto il proprio impegno a preservare le tradizioni locali, garantendo al tempo stesso il rispetto delle regole e la protezione di uno degli ecosistemi più preziosi e rappresentativi del territorio comacchiese.

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