Attualità
5 Agosto 2026
Arrivate da Pistoia per un concorso dell'Ausl, ricevono due sanzioni per 195 euro. Il Movimento Consumatori denuncia i modi del controllo, Tper replica: "La sanzione non è contestata, il personale ha applicato le regole"

Due candidate multate sul bus per Cona: “Biglietti timbrati nel validatore sbagliato”

di Davide Soattin | 4 min

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Erano arrivate a Ferrara da Pistoia in treno per partecipare a un concorso pubblico indetto dall’Ausl e, una volta salite sull’autobus diretto all’ospedale di Cona, si sono ritrovate con due multe per un totale di 195 euro. È quanto raccontano Maria Cristina Pellegrini Torselli e la figlia Benedetta Mantellassi che, dopo l’episodio, si sono rivolte al Movimento Consumatori di Pistoia per segnalare quanto accaduto.

La vicenda risale allo scorso 18 giugno, intorno alle 9.45, a bordo del bus numero 2706 della linea 6006 di Tper. Secondo quanto riferito dalle due donne all’associazione, entrambe erano salite sul mezzo regolarmente munite di un titolo di viaggio cartaceo, che avevano provveduto a validare nell’obliteratrice bianca presente a bordo. Un’operazione che, a loro dire, sarebbe stata effettuata seguendo le indicazioni delle frecce riportate all’interno del bus.

Dopo alcuni minuti, sarebbero salite a bordo due controllore, che avrebbero contestato la validità dei titoli di viaggio, ritenendoli non correttamente obliterati. Alle due passeggere sarebbero quindi state contestate due sanzioni, per un importo complessivo di 195 euro.

È proprio sulle modalità con cui sarebbe avvenuto il controllo che si concentra la segnalazione del Movimento Consumatori. Secondo quanto riferito dalle assistite, le due controllore avrebbero contestato loro la mancata validazione con toni ritenuti poco disponibili al dialogo, senza fornire, a loro dire, spiegazioni sufficientemente chiare sulle modalità corrette di utilizzo del nuovo validatore.

Le due donne sostengono di non aver avuto intenzione di viaggiare senza titolo e di aver cercato di obliterare regolarmente i biglietti. A loro giudizio, a trarle in errore sarebbe stata anche la segnaletica presente sul mezzo, oltre alla scarsa conoscenza delle modifiche introdotte nel sistema di validazione dei titoli di viaggio.

Secondo quanto riportato nella segnalazione inviata dal Movimento Consumatori, alle due passeggere sarebbe stato inoltre chiesto di provvedere immediatamente al pagamento delle sanzioni, con l’avvertimento che, in caso contrario, gli importi sarebbero aumentati. Un comportamento che le due donne avrebbero vissuto come intimidatorio e che avrebbe contribuito ad accrescere il loro disagio.

“Quello che ha colpito negativamente le nostre assistite – spiega il Movimento Consumatori di Pistoia – è stata la fermezza e la totale mancanza di chiarezza nel voler fornire la motivazione del perché i loro biglietti non fossero ritenuti timbrati, nonostante li avessero inseriti nella macchinetta secondo le indicazioni delle frecce presenti sulle pareti del bus. Ma anche totale assenza di empatia nel voler dar loro la benché minima possibilità di sanare l’involontaria mancanza, indicando la maniera ‘corretta’ dell’obliterazione”.

Il Movimento Consumatori prosegue: “Al contrario, le due dipendenti hanno ‘invitato’ a pagare immediatamente le sanzioni, con toni pressoché intimidatori, pena l’aumento delle stesse, snobbando l’incolpevole disinformazione delle due turiste in merito alla sostituzione dei vecchi validatori, di cui si era fatta promotrice la Tper nei mesi precedenti, oltre che l’ingannevole segnaletica presente a bordo, che ha posto in errore le nostre assistite, di fatto non intenzionate a viaggiare gratis”.

L’associazione precisa di non voler porre al centro della segnalazione la contestazione delle sanzioni, quanto l’invito a Tper al fine di “educare il proprio personale al giusto contatto e dialogo con i passeggeri, specialmente se di fuori regione, ed eventualmente avviare procedure disciplinari a carico delle dipendenti qui segnalate per comportamenti del tutto inopportuni ed autoritari nei confronti delle nostre assistite, le quali – a malincuore – non torneranno più nella città di Ferrara nemmeno da turiste, essendosi sentite offese e indignate dal loro atteggiamento”.

Tper, dal canto suo, esprime rammarico per l’esperienza negativa raccontata dalle due passeggere, ma precisa che i validatori bianchi, ormai in fase di progressiva dismissione e destinati esclusivamente ai vecchi biglietti con banda magnetica, “rimangono completamente inerti quando viene inserito un titolo diverso da quelli abilitati o, in caso riescano a leggerlo, restituiscono il suono inequivocabile di mancata convalida e avvertono sul display che il titolo non è leggibile/valido”.

L’azienda ricorda inoltre che “proprio accanto al validatore bianco esiste il nuovo validatore verde su cui è presente un display che mostra come validare i titoli QR” e riconosce che “è sicuramente comprensibile che un utente, distratto dalle altre incombenze della propria vita quotidiana, possa incorrere nell’errore, soprattutto se non assume preventive informazioni”.

Quanto all’operato delle verificatrici, Tper osserva che “la stessa associazione dei consumatori, del resto, chiarisce come la sanzione non sia in discussione” e spiega che, secondo la ricostruzione aziendale, il personale “si sarebbe limitato a ribadire che la norma è chiara e non si presta a discrezionali valutazioni”, non essendo possibile valutare caso per caso la buona fede del passeggero.

Infine, sull’invito a pagare subito la sanzione, la società precisa che si tratta di una possibilità prevista per favorire l’utente, poiché il pagamento immediato consente di beneficiare di una riduzione dell’importo. Tper conclude affermando che, allo stato, “non appaiono elementi tali da far pensare a comportamento non corretto o difforme alle norme da parte del personale di verifica”, pur confermando che la segnalazione ricevuta sarà comunque presa in carico per gli approfondimenti previsti.

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