Coperion, ultimatum dei sindacati: “Sospendere i licenziamenti o sarà sciopero”
I sindacati intimano a Coperion di ritirare o sospendere i licenziamenti entro il prossimo incontro, altrimenti sono pronti a proclamare lo sciopero
I sindacati intimano a Coperion di ritirare o sospendere i licenziamenti entro il prossimo incontro, altrimenti sono pronti a proclamare lo sciopero
Coperion proroga l'attività dello stabilimento di Ferrara fino a marzo 2027 con gli attuali occupati, mentre la Regione chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un percorso per garantire la continuità industriale
Meno attività commerciali, ma un numero di occupati che resta pressoché invariato. È la fotografia del commercio ferrarese, dove al 30 giugno 2026 le localizzazioni attive sono scese a 7.450
L'85,7% delle imprese emiliano-romagnole prevede di effettuare investimenti nel 2026, pur in un contesto segnato da incertezza geopolitica, rallentamento della domanda e aumento dei costi. È il dato principale emerso dall'indagine annuale sugli investimenti presentata a Bologna dal neo presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Riccardo Fava
Per Confagricoltura Ferrara, la gestione del rischio non rappresenta più soltanto uno degli strumenti a disposizione dell’agricoltore, ma una condizione indispensabile per continuare a fare impresa
Nuovo credito (mezzo milione di euro) per le imprese ferraresi e ravennati e a minor costo, con un’iniezione, per il tramite dei Confidi, di mezzo milione di euro. Questo l’obiettivo della Giunta della Camera di commercio di Ferrara Ravenna che, per il tramite di un apposito Bando, offre la possibilità alle imprese di tutti i settori economici (agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, industria e turismo) di presentare domanda di contributo a fondo perduto sui finanziamenti concessi per favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per affrontare le criticità della contingente fase economica. Ma il Piano della Camera di commercio prevede anche l’impegno da parte degli Organismi di garanzia di assistere l’impresa indirizzando le richieste di finanziamento verso l’istituto di credito che offra le condizioni più favorevoli, sottoponendo più proposte che consentano all’impresa di scegliere quella più idonea alle proprie necessità.
“Un ulteriore strumento per il sostegno all’economia reale e al sistema produttivo ferrarese e ravennate. Una boccata di ossigeno finanziario con un impegno concreto a garantire proprio liquidità a sostegno di investimenti a chi fa impresa”. Così Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, che ha aggiunto: “I Confidi, ancora oggi, confermano il ruolo di partner finanziari delle imprese e sono in prima linea a fianco del sistema produttivo. Il nostro principale obiettivo è quello di sostenere l’accesso al credito delle imprese in questo delicato contesto internazionale nella convinzione che il fattore determinante non sia solo il volume delle risorse che si mettono in campo, quanto la capacità a moltiplicarne gli effetti, attraverso accordi e sinergie con gli altri attori dello sviluppo del territorio, a cominciare dalle associazioni di categoria. Ma L’intervento sui Confidi – ha concluso il presidente della Camera di commercio – è solo una delle tante azioni previste dalla Giunta camerale per agevolare e sostenere, ad esempio, il rafforzamento delle filiere produttive e degli ecosistemi industriali nelle catene globali del valore al fine di accrescerne, anche in coerenza con la strategia industriale UE, la capacità di innovazione, produzione e investimento delle imprese”.
A chi è rivolto il Bando della Camera di commercio
Il bando si rivolge alle Micro o Piccole o Medie che abbiano sede legale e/o unità locali operative nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ferrara Ravenna e che abbiano acceso un finanziamento garantito da uno dei Confidi aderenti alla misura.
Caratteristiche dell’agevolazione
L’intervento consiste in un contributo a fondo perduto diretto alle imprese: il contributo è determinato nella misura pari al 5% dell’ammontare complessivo del finanziamento, a prescindere dalla durata, fino ad un massimo di euro 4.000. Qualora la domanda sia corredata dall’Attestato di pre-istruttoria formale rilasciato da un’associazione di categoria o società di servizi collegata, il contributo è elevato nella misura del 6% dell’ammontare complessivo del finanziamento, fino ad un massimo di euro 4.500.
Presentazione delle domande
La domanda di contributo dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica tramite il Confidi di riferimento, attraverso la piattaforma RESTART dall’11 settembre 2026 e fino al 31 marzo 2027, salvo esaurimento della dotazione finanziaria. Può essere inviata, per ciascuna impresa, una sola domanda di contributo riferita allo stesso finanziamento nell’anno solare.
Nel 2025 plafond esaurito. 179 le richieste presentate, oltre 3.000 euro il contributo medio erogato per finanziamenti medi di 81.348 euro. Non solo liquidità, ma anche utilizzo a fini di investimento per lo sviluppo d’impresa.
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