Riva del Po
3 Agosto 2026
Egle Cenacchi critica la gestione dell'aumento delle tariffe Clara Spa: "Si rinvia il problema al 2027". Nel mirino il voto sul Pef, le scelte dell'amministrazione e l'utilizzo del bilancio comunale

Rifiuti, Uniti per Riva del Po attacca: “Un colpo di teatro da 131 mila euro”

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Riva del Po. Nuovo scontro politico sul tema delle tariffe dei rifiuti a Riva del Po. A intervenire è Egle Cenacchi, capogruppo di Uniti per Riva del Po, che in un comunicato critica duramente la gestione dell’aumento dei costi del servizio da parte dell’amministrazione comunale, parlando di “incoerenza” e di un vero e proprio “colpo di teatro da 131.637 euro”.

Cenacchi precisa innanzitutto di aver accolto positivamente la decisione di evitare l’aumento delle bollette per il 2026. “Ho accolto favorevolmente il risparmio per i cittadini. Quando si tratta di far pagare meno le famiglie io ci sono sempre”, afferma. Secondo l’esponente di opposizione, tuttavia, il nodo della questione sarebbe un altro: “Il problema è l’incoerenza e il colpo di teatro”.

Nel comunicato viene ricostruita la sequenza delle decisioni che hanno interessato il Piano economico finanziario (Pef) del servizio rifiuti. Secondo Cenacchi, nell’assemblea Atersir del 29 giugno l’amministrazione si sarebbe astenuta mentre venivano definiti i costi del servizio. L’opposizione sostiene di aver presentato una mozione per escludere dal Pef alcune voci di spesa – tra cui lo spazzamento stradale, la lotta alle zanzare e l’abbandono dei rifiuti – ricevendo però un voto contrario. “Il risultato è stato un aumento di 131.637 euro, pari al 6,95%”, evidenzia.

La capogruppo ricorda poi che, nel successivo consiglio comunale, la maggioranza avrebbe approvato l’aumento dei costi del servizio per poi, pochi minuti dopo, votare contro le tariffe elaborate sulla base di quel Pef, annunciando che l’incremento sarebbe stato assorbito dal bilancio comunale.

Per Cenacchi questa scelta non elimina il problema, ma lo sposta semplicemente nel tempo. “Nel 2026 quei 131.637 euro li paghiamo lo stesso. Non in bolletta, ma con meno servizi e meno manutenzione”, sostiene. E aggiunge che “nel 2027 arriva comunque l’aumento del 6,20% se non si tolgono dalla tariffa servizi che non c’entrano. Quindi: sconto finto oggi, bolletta più alta domani”.

L’esponente di Uniti per Riva del Po rivendica inoltre la coerenza del proprio voto: “Io però sono stata coerente: ho votato no sia al Pef che all’aumento delle tariffe. Perché prima voglio sapere cosa il Comune ha inserito nel Pef concordato con Clara Spa. Prima si guarda cosa c’è dentro e non si fa teatro dopo”.

Secondo Cenacchi, la proposta avanzata dal suo gruppo avrebbe consentito “60 euro in meno a famiglia per sempre”, trasferendo nel bilancio comunale alcune voci di spesa oggi inserite nel Pef. “Non si amministra con il teatro. Si amministra con coerenza e trasparenza”, conclude.

Nel comunicato viene infine richiamata come riferimento la delibera Atersir CLFE/2026/5 del 29 giugno 2026, nella quale è indicata per Riva del Po una differenza di costo pari a 131.637 euro, corrispondente a un incremento del 6,95%.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com