L’Agazzanese ferma la Spal. Finisce 1 a 1
Si interrompe al "Curtoni" la striscia di vittorie consecutive della Spal, che non va oltre l'1-1 contro un'ostica e organizzata Agazzanese
Si interrompe al "Curtoni" la striscia di vittorie consecutive della Spal, che non va oltre l'1-1 contro un'ostica e organizzata Agazzanese
Un pareggio che lascia l'amaro in bocca, perché arriva dopo essere passati in vantaggio su un campo difficile. La Spal si fa riprendere dall'Agazzanese e mister Carmine Parlato non usa giri di parole
Archiviata la Coppa Italia, i biancazzurri tornano in campionato domenica 4 ottobre a Borgonovo. Il tecnico chiede maturità e concentrazione, e fa il punto su moduli, esterni e Aliu
Monza regala la qualificazione agli ottavi di finale dove affronterà la vincente tra Zola Predosa e Medolla
L'occasione è servita al tecnico Carmine Parlato per dare spazio a chi finora aveva trovato meno minutaggio
Sotto il Sole battente, al centro G.Fabbri, l’Ars et Labor centra la vittoria nella sua prima amichevole stagionale, contro il Rovigo. I ragazzi di Parlato si impongono sui veneti con un risultato formidabile di 4-1, nonostante le condizioni climatiche avverse e l’incompletezza della rosa, ancora da riempire con nuovi innesti.
Quindi, tra la panchina condita dalla presenza di ben quattro 2009 e un colpo di calore avvenuto in mezzo agli spalti gremiti di gente (250 spettatori, ndr), si svolge un primo tempo lento, trascorso a studiare la squadra avversaria, spezzato soltanto da una lodabile rovesciata del numero 7, Niccolò Valenti, finita sul palo.
Il mister biancazzurro ripropone il classico 433, il cui gioco sulla fascia destra ipnotizza la difesa rodigina nella seconda metà di gioco: gli ultimi 45 minuti, infatti sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Al 50’, Mazza crea scompiglio, lancia il pallone per Valenti, che questa volta non sbaglia. Passano due minuti e il classe ’00 trova un De Grazia libero, 2-0. La lancetta dell’orologio compie solo altri tre giri e l’11 costringe nuovamente Ungureanu a raccogliere la palla per la terza volta.
La musica parte, il ballo dei cambi porta sul prato verde Cervoni, Ramirez, Mazzali, Fiorini e Ruffo. Mette la sua firma, al 72’, anche Edoardo Monza, con un colpo di testa originatosi da un corner.
Il gol della bandiera arriva da Enrico Magoni, sull’unica grande azione offensiva del Rovigo.
Il match giunge al termine e dopo gli applausi arrivati dalla platea ai giocatori, mister Parlato tira le somme dei 90 minuti: ”In poco meno di 3 settimane siamo riusciti a creare una squadra che, anche se incompleta e non del tutto preparata, è stata in grado di imporsi. Siamo al 20%, spero di riavere al più presto Giacomel, un infortunio lo sta tenendo lontano dal campo. Capita, durante le partite, di sbagliare qualcosa, questo è normale: il gol, arrivato in finale, è stato un semplice errore. Anche il pubblico però ha visto delle cose buone oggi pomeriggio”.
di Giulio Fratta
Sotto il Sole battente, al centro G.Fabbri, l’Ars et Labor centra la vittoria nella sua prima amichevole stagionale, contro il Rovigo. I ragazzi di Parlato si impongono sui veneti con un risultato formidabile di 4-1, nonostante le condizioni climatiche avverse e l’incompletezza della rosa, ancora da riempire con nuovi innesti.
Quindi, tra la panchina condita dalla presenza di ben quattro 09 e un colpo di calore avvenuto in mezzo agli spalti gremiti di gente (250 spettatori, ndr), si svolge un primo tempo lento, trascorso a studiare la squadra avversaria, spezzato soltanto da una lodabile rovesciata del numero 7, Niccolò Valenti, finita sul palo.
Il mister biancazzurro ripropone il classico 433, il cui gioco sulla fascia destra ipnotizza la difesa rodigina nella seconda metà di gioco: gli ultimi 45 minuti, infatti sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Al 50’, Mazza crea scompiglio, lancia il pallone per Valenti, che questa volta non sbaglia. Passano due minuti e il classe ’00 trova un De Grazia libero, 2-0. La lancetta dell’orologio compie solo altri tre giri e l’11 costringe nuovamente Ungureanu a raccogliere la palla per la terza volta.
La musica parte, il ballo dei cambi porta sul prato verde Cervoni, Ramirez, Mazzali, Fiorini e Ruffo. Mette la sua firma, al 72’, anche Edoardo Monza, con un colpo di testa originatosi da un corner.
Il gol della bandiera arriva da Enrico Magoni, sull’unica grande azione offensiva del Rovigo.
Il match giunge al termine e dopo gli applausi arrivati dalla platea ai giocatori, mister Parlato tira le somme dei 90 minuti: ”In poco meno di 3 settimane siamo riusciti a creare una squadra che, anche se incompleta e non del tutto preparata, è stata in grado di imporsi. Siamo al 20%, spero di riavere al più presto Giacomelli, un infortunio lo sta tenendo lontano dal campo. Capita, durante le partite, di sbagliare qualcosa, questo è normale: il gol, arrivato in finale, è stato un semplice errore. Anche il pubblico però ha visto delle cose buone oggi pomeriggio”.
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