Bondeno. Il dibattito sull’aumento della Tarip accende lo scontro politico a Bondeno. A replicare alle ultime critiche dell’opposizione è il vicesindaco con delega all’Ambiente Marco Vincenzi, che respinge le accuse di voler “mettere le mani nelle tasche dei cittadini” e definisce le proposte avanzate dalla minoranza economicamente insostenibili.
«La sinistra non ha perso il vizio di fare proposte che porterebbero il Comune al dissesto finanziario in pochi anni – afferma Vincenzi –. In campagna elettorale volevano realizzare la superstrada Bondeno-Ferrara, i cavalcavia di Ponti Spagna e Senetica, ora propongono una pista ciclabile da Ponte Rodoni a Bondeno con un ponte sul Cavo Napoleonico. L’ultima trovata è quella di utilizzare il bilancio corrente per pagare la tariffa dei rifiuti, senza pensare che così verrebbero meno le risorse per garantire i servizi essenziali ai cittadini».
Entrando nel merito della proposta avanzata dalla consigliera Cristina Tralli, il vicesindaco ricorda che il Consiglio comunale «è chiamato a una mera presa d’atto del Piano economico finanziario e dello schema tariffario della Tarip 2026», sottolineando come il Comune non abbia competenze dirette sulla determinazione dei costi del servizio.
«Le tariffe – spiega – vengono definite da Atersir sulla base di parametri come l’estensione del territorio e i costi del servizio, aumentati anche per effetto dell’inflazione, in particolare quella registrata nel 2024».
Vincenzi contesta inoltre il confronto con altri Comuni proposto dall’opposizione. «L’aumento del 6,9% è stato distribuito su quattro annualità, mentre altri enti hanno applicato incrementi più consistenti fin dal primo anno. È per questo che oggi possono dire di avere tariffe ferme».
Il vicesindaco boccia anche l’ipotesi di destinare 250mila euro dell’avanzo libero di amministrazione per contenere gli aumenti della tariffa. «Su un costo complessivo del servizio di 3 milioni e 770mila euro il beneficio sarebbe limitato e, soprattutto, si tratterebbe di una misura una tantum, impossibile da replicare negli anni successivi».
Secondo Vincenzi, quelle risorse dovranno invece essere destinate a far fronte ai possibili aumenti dei costi energetici e alle esigenze del territorio. «Ci attendono mesi difficili per luce e gas e dovremo sostenere le spese di riscaldamento e illuminazione di scuole, palestre ed edifici pubblici. Restano comunque confermate le agevolazioni per il commercio nelle frazioni, il mondo del volontariato e le altre categorie già previste».
Il vicesindaco ricorda inoltre che l’avanzo di amministrazione, superiore agli 850mila euro, deriva dall’attività di recupero di tributi non riscossi svolta dagli uffici comunali. «La stessa opposizione che oggi ne chiede l’utilizzo per ridurre la Tarip ci aveva criticato per aver accumulato quell’avanzo. È una posizione contraddittoria e poco credibile».
Infine, Vincenzi allarga il ragionamento al sistema di raccolta dei rifiuti, sostenendo la necessità di una riflessione più ampia. «Atersir ha affidato il servizio a Clara per quindici anni, ma continuiamo ad avere tra le tariffe più elevate della regione, anche perché l’azienda non dispone di impianti di riciclo propri. I sindaci devono iniziare a ragionare su un modello diverso, con un ritorno almeno parziale ai cassonetti. Il porta a porta è un buon servizio, ma in un territorio vasto come il nostro ha costi molto elevati. Il Comune non può compensare queste spese intervenendo con il proprio bilancio».