Cronaca
21 Luglio 2026
Davanti al giudice sono state sollevate alcune eccezioni riguardanti la costituzione di parte civile delle diverse associazioni che hanno chiesto di partecipare al procedimento

Yaya morto mentre lavorava. Ieri l’udienza filtro del processo

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Morto durante il fermo di polizia. No al minuto di silenzio in Consiglio Comunale

Un minuto di silenzio per commemorare Abderrahim Fakir, il 43enne di nazionalità marocchina che domenica (19 luglio) pomeriggio, al quartiere pilastro di Bologna, è morto durante un controllo da parte degli agenti della polizia di Stato. A proporlo, durante l'ultima seduta del Consiglio comunale, a nome di tutti i gruppi di minoranza, è stata la consigliera Anna Chiappini del Pd

Sceglie di tornare a casa dal ps e muore. Tre sanitari indagati

Ci sono tre sanitari dell'ospedale Sant'Anna di Cona iscritti nel registro degli indagati per la tragica fine di Maurilla Zona, la 52enne di Coccanile morta poche ore dopo aver autonomamente scelto di rientrare a casa dal pronto soccorso per dolori inguinali e febbre che accusava da alcuni giorni

Udienza filtro ieri (lunedì 20 luglio) per il processo relativo alla tragica fine di Yaya Yafa, il 22enne della Guinea Bissau – residente a Ferrara – che nell’ottobre 2021 morì sul lavoro all’Interporto di Bologna. Davanti al giudice sono state sollevate alcune eccezioni riguardanti la costituzione di parte civile delle diverse associazioni che hanno chiesto di partecipare al procedimento.

Yafa, i cui familiari sono assistiti dagli avvocati ferraresi Riccardo Caniato e Tiziano Tagliani, perse la vita al terzo giorno di lavoro, schiacciato da un camion rimorchio mentre stava operando all’interno del magazzino del corriere Sda. Il ragazzo, che lavorava come facchino interinale in un magazzino del colosso della logistica Sda, all’interno del polo di Santa Maria in Duno di Bentivoglio, stava caricando un camion rimorchio al magazzino 9, quando due camionisti avevano agganciato il trattore al rimorchio facendolo muovere.

Il 22enne si era quindi sporto fuori dal mezzo con la testa per vedere cosa stesse accadendo, rimanendo così schiacciato tra il rimorchio e il montante della baia di carico. In quei tragici attimi, la vittima aveva riportato lo sfondamento del torace, morendo sul colpo.

A processo ci sono Antonino Tita, responsabile delle operazioni nel blocco 13.4 di Sda e delegato per la sicurezza sul lavoro, Carlo Ludovici Cristian Mancini, datore di lavoro e preposto di Dedalog, cooperativa di facchinaggio e logistica, Andrea Monticelli, amministratore delegato di Senner Italia, e Mirko Melella, legale rappresentante della Transporter Logistic.

Il gup aveva invece precedentemente prosciolto Gregor Nothacker, dirigente di Sennder Italia, ditta che affidava a terzi vettori i servizi di trasporto. Mentre avevano patteggiato un anno, con pena sospesa, i due autisti della Transporter Logistic coinvolti nella tragica vicenda, Danilo Giarracca e Cosimo Palombella, uno dei quali era alla guida del tir che schiacciò in maniera fatale la vittima.

A tutti viene contestato il reato di cooperazione colposa in omicidio colposo. Per gli inquirenti inoltre, la società Dedalog – anch’essa parte in causa – non avrebbe provveduto all’adeguata formazione del proprio dipendente, mentre per gli altri imputati ci sono anche contestazioni a vario titolo circa l’omissione di misure di sicurezza sul lavoro.

Il procedimento tornerà in aula il 2 novembre per l’inizio dell’istruttoria, quando il giudice scioglierà la propria riserva sulle eccezioni avanzate ieri.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com