Music&Young, Sofia Molon si prende la scena a Lido di Pomposa
Dopo il successo della serata inaugurale, il talent show "Music&Young" ha fatto centro anche a Lido di Pomposa
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Una piacevole tradizione consolidata nel tempo, rappresentata da Alice Ferrara odv (Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale) e tradotta in "Music 4 Stroke", l'appuntamento che unisce musica, informazione e solidarietà con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza della prevenzione e del riconoscimento tempestivo dell'ictus cerebrale
Venerdì 3 luglio l'Arena Coop Alleanza 3.0 al Parco Pareschi, organizzata da Arci Ferrara, propone Amarga Navidad di Pedro Almodóvar
Venerdi’ 3 luglio avrà luogo a Codrea, presso L’Oasi dell'Alma, il terzo appuntamento di Vivi le Frazioni, evento realizzato dalla Compagnia Gad Città di Ferrara
Codigoro. L’intensa esecuzione della versione originale dei Carmina Burana di Carl Orff, a cura della Venice Monteverdi Academy, accolta da lunghi applausi al Teatro comunale “Arena, ha inaugurato, mercoledì sera (1 luglio), la 61ª edizione di Musica Pomposa e la 21ª edizione di Emilia Romagna Festival, confermando il ruolo di Codigoro e dell’Abbazia di Pomposa come luoghi d’elezione per la grande musica e la cultura.
A causa del maltempo, infatti, il concerto di apertura della prestigiosa duplice rassegna musicale, è migrato dal parco abbaziale di Pomposa, al cinema-teatro “Arena”, incastonandosi, come una perla rara e preziosa, nel contesto delle celebrazioni del millenario della consacrazione dell’Abbazia benedettina.
A impreziosire l’evento ha contribuito il raffinato intervento dello scrittore Marcello Simoni, il quale ha accompagnato il pubblico in un affascinante viaggio alle origini dei Carmina Burana, ripercorrendo la storia dell’antica raccolta di canti poetici medievali, nata negli scriptoria monastici del XII secolo e ispirata ai grandi temi universali della fortuna, dell’amore, del destino e della caducità della vita. Un percorso che ha evidenziato come Carl Orff, nel Novecento, abbia saputo trasformare quel patrimonio letterario in uno dei capolavori più celebri e coinvolgenti della musica corale. “Per molti secoli, questo straordinario florilegio (siamo intorno ai 300 componimenti, alcuni attribuibili ad autori, altri anonimi) resta sospeso in un limbo, dimenticato, abbandonato sulla mensola di un armarium fra altri codici manoscritti – ha spiegato Marcello Simoni – fino a quando, in seguito alla bufera napoleonica, non viene trasferito, insieme a tutto il patrimonio librario della Bura di San Benedetto, alla vicina Biblioteca Statale di Monaco. Dove, finalmente, i Carmina Burana vengono scoperti (o meglio, riscoperti). Subito se ne coglie l’inestimabile valore e se ne lavora alla prima edizione, risalente al 1847. A circa quindici anni dalla pubblicazione di Notre-Dame de Paris di Victor Hugo: il momento in cui l’Europa riscopre il Medioevo, inizia ad aver “fame” di quel periodo storico e si scolpiscono i gargoyle di Notre-Dame de Paris, ‘fintamente’ medievali. Proprio come fintamente medievale è la musica che staimo per ascoltare. Perché i Carmina Burana, molti dei quali furono effettivamente scritti per essere cantati, furono musicati dal compositore tedesco Carl Orff soltanto nel 1935-36, sulla scorta di una suggestione che vuole – e riesce ad – affondare negli oceani della storia”.
La sindaca Sabina Alice Zanardi ha aperto la serata, sottolineando il profondo valore simbolico dell’appuntamento, inserito nel programma delle celebrazioni per il Millenario della consacrazione dell’Abbazia di Pomposa. Nel suo saluto istituzionale ha ricordato la consolidata collaborazione tra il Comune di Codigoro ed Emilia Romagna Festival, rappresentata in sala dal direttore artistico Massimo Mercelli, una sinergia che negli anni ha contribuito a valorizzare il territorio attraverso proposte artistiche di altissimo livello. “Pomposa continua a rappresentare il fulcro internazionale di cultura, spiritualità, arte e musica, il luogo dove Guido monaco ha rivoluzionato il linguaggio musicale, dando origine al sistema di notazione destinato a cambiare la storia della musica occidentale. Pomposa continua a parlare di sè anche da qui”, ha evidenziato la sindaca Sabina Alice Zanardi.
L’unione tra il prestigio di un sito millenario, la forza evocativa dell’opera di Orff, il contributo culturale di Marcello Simoni e la straordinaria qualità dell’esecuzione ha dato vita a una serata di grande intensità artistica ed emotiva, salutata dal pubblico con grande calore.
La rassegna Musica Pomposa proseguirà, nel parco abbaziale di Pomposa, il 17 luglio prossimo, alle ore 21.15, con la grande tradizione lirica, proposta da “I cameristi della scala”, un concerto di altissima qualità, ad ingresso gratuito, come di consueto, frutto della collaborazione tra il Comune di Codigoro ed Emilia Romagna Festival.
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