Copparo. Si accende il dibattito sul futuro della piazza di Copparo e, in particolare, sulla questione dei parcheggi. A intervenire pubblicamente è Paola Bertelli, presidente di Ascom Confcommercio Copparo e commerciante storica del centro, che esprime forti perplessità sulle modifiche emerse rispetto al progetto originariamente presentato.
“Parlo come Paola Bertelli, presidente Ascom Copparo e commerciante in questa piazza da molti anni. E proprio per questo mi sento in dovere di esprimere pubblicamente alcune riflessioni che vanno ben oltre la semplice questione dei parcheggi”, esordisce.
Al centro delle osservazioni c’è il cambiamento intervenuto nel progetto della piazza. “La domanda da cui tutto parte è semplice: perché nel progetto presentato ufficialmente i parcheggi erano previsti e oggi sono diventati un’incognita? Cosa è cambiato?”, domanda Bertelli, sottolineando come, nonostante una raccolta firme promossa da cittadini e commercianti per chiedere un confronto, non vi sia stato alcun incontro chiarificatore.
Per la presidente di Ascom la questione non riguarda soltanto l’estetica urbana, ma il funzionamento stesso del centro storico. “I servizi non si tolgono, si danno. Una piazza deve essere bella, certamente, ma anche utile, accessibile e funzionale”. Un concetto che ribadisce con forza: “Qui non stiamo discutendo di gusti personali, né di appartenenze politiche. Qui si parla di lavoro, reddito, qualità della vita e futuro del centro storico”.
Nel suo intervento Bertelli richiama anche il percorso condiviso nei mesi scorsi per la costruzione dell’Hub Urbano, sviluppato insieme alle altre associazioni di categoria con l’obiettivo di rafforzare il tessuto economico e sociale del paese.
“A cosa serve costruire un Hub Urbano, se poi manca una continuità nelle scelte? A cosa serve sedersi ai tavoli, confrontarsi e condividere una visione, se poi ci ritroviamo a discutere nuovamente di elementi che sembravano già acquisiti?”, si chiede.
La presidente ricorda come le associazioni fossero state coinvolte nella presentazione iniziale del progetto e avessero accolto positivamente quanto illustrato. “Quando il progetto della piazza ci venne illustrato, noi c’eravamo. Eravamo stati invitati e avevamo accolto con favore ciò che ci era stato presentato. Oggi scopriamo che ciò che sembrava definito è improvvisamente in dubbio. E questo lascia inevitabilmente perplessi”.
Bertelli evidenzia inoltre il silenzio delle altre realtà associative coinvolte nel percorso dell’Hub Urbano. “Mi stupisce che oggi, di fronte a temi così importanti per il commercio e per il paese, prevalga il silenzio. Perché una visione comune ha senso solo se viene sostenuta con coerenza, anche quando è necessario porre domande o esprimere perplessità”.
Nel merito delle scelte progettuali, la presidente di Ascom invita a non limitare la valutazione a criteri esclusivamente tecnici. “Con tutto il rispetto per tecnici, architetti e progettisti, le scelte che riguardano la vita di una comunità non possono essere affidate esclusivamente a criteri tecnici o estetici. Una piazza non è una tavola da disegno. È fatta di persone, di relazioni, di lavoro e di servizi”.
Particolarmente sentito il passaggio dedicato alle difficoltà del commercio locale. “Se si ritiene che ci sia ancora tempo per ragionare sui parcheggi, allora bisognerebbe ricordare che ogni giorno perso per un’attività equivale a mancati introiti. Le tasse, gli stipendi e le scadenze non aspettano i tempi della politica o delle riflessioni”.
L’intervento si conclude con un appello al dialogo e alla condivisione delle scelte. “Non deve essere un braccio di ferro. Non è una battaglia politica. È una richiesta di ascolto, di coerenza e di buon senso”. E ancora: “Un paese vivo non si costruisce con le passerelle o con i rendering, ma con una visione d’insieme, con servizi adeguati e con il coinvolgimento reale di chi quel paese lo vive e lo tiene acceso ogni giorno”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com